Bologna, uomo 43enne ammanettato muore durante l'intervento della polizia, polemiche al Pilastro

Un uomo di 43 anni di origine marocchina è morto, in tarda mattinata al Pilastro a Bologna. In base a quanto si apprende, era in corso un controllo di polizia in via Svevo: a chiamare il 113 sono stati alcuni residenti dopo che l'uomo, nello spazio dei garage, aveva dato in escandescenze. Una volante è arrivata sul posto e - in base alle prima informazioni - anche il 118. L'uomo avrebbe dato dei colpi alla volante della polizia; gli agenti, alla presenza anche dei sanitari, avrebbero poi spruzzato all'uomo spray urticante e lo avrebbero messo in sicurezza con le fascette ai polsi. Il 42enne, secondo le prime informazioni, avrebbe poi accusato un malore ed è deceduto.
Le riprese delle bodycam dei poliziotti intervenuti che hanno registrato le operazioni saranno messe immediatamente a disposizione dell'autorità giudiziaria".
È quanto precisa la questura di Bologna in relazione alla morte del cittadino di origine straniera nel quartiere cittadino di Pilastro in fase di fermo. "Gli agenti - ha anche fatto sapere la questura - sono intervenuti su richiesta dei cittadini che avevano segnalato una persona in escandescenza e, per contenere il soggetto, sono stati aiutati da altri cittadini, anche a seguito del danneggiamento di un'auto. Gli agenti hanno richiesto immediatamente anche l'ausilio dei sanitari del 118 e dopo le operazioni di contenimento effettuate anche alla presenza dei sanitari, l'uomo è deceduto".
“Siamo profondamente colpiti da quanto accaduto oggi al Pilastro. Esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari della persona deceduta e a tutta la comunità del quartiere, che sta vivendo ore di grande dolore e tensione”. Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e il sindaco del Comune di Bologna, Matteo Lepore, sulla morte oggi pomeriggio di una persona di 43 anni durante un intervento della Polizia. “È fondamentale che venga fatta piena luce sui fatti- proseguono presidente e sindaco-. Confidiamo nel lavoro delle istituzioni competenti affinché ogni circostanza venga accertata con la massima rapidità, rigore e trasparenza”.