Stagioni teatrali: ecco gli spettacoli da non perdere a Ravenna e provincia

Ravenna | 06 Novembre 2015 Cultura
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Elena Nencini
La stagione teatrale del nostro territorio si presenta piena di appuntamenti interessanti, anche se non è sempre facile scegliere e privilegiare un unico spettacolo. Cercheremo quindi di fornire una traccia di ciò che non bisogna assolutamente perdere nella ricca programmazione invernale tra prosa, comico, danza, opera, balletto a Ravenna e provincia.
RAVENNA
Sia il regista  che l'interprete hanno ricevuto il premio della Critica 2015 per Ti regalo la mia morte, Veronika (16 e 17 febbraio, Teatro Alighieri):  Antonio Latella rivolge l'attenzione all'universo cinematografico di Rainer Werner Fassbinder, costellato da personaggi femminili. Al centro la vicenda di Veronika Voss – interpretata dalla brava Monica Piseddu -  diva sul viale del tramonto e vittima di una dottoressa e di un'infermiera senza scrupoli, lo spettacolo  è una parabola allucinatoria scandita dai ritmi e dagli stati d'animo provocati dall'assunzione di morfina. Un viaggio della mente in cui Piseddu incontra alcune tra le protagoniste delle pellicole del cineasta tedesco.
Da non perdere per l'opera la Trilogia d'Autunno che chiude con un omaggio a Puccini l'edizione 2015 del Ravenna Festival:  il 9 dicembre apre con La Bohème (repliche 12 e 14), seguita da Mimi è una civetta (10 e 13 dicembre) sorta di divertissement musicale, mentre l'11 dicembre (Forlì, PalaCredito di Romagna) Riccardo Muti al pianoforte, accompagnato dal soprano Anna Netrebko e dal tenore Yusif Eyvazov, eseguirà alcune pagine tratte dalle più celebri opere di Puccini.
Non manca il comico con Performance (15 febbraio all'Alighieri, anche a Faenza il 10 marzo) dove Virginia Raffaele porta nei teatri le sue maschere più popolari: Ornella Vanoni, Belen Rodriguez, il ministro Boschi, la criminologa Bruzzone e tante altre ancora.
Per la danza classica, ma innovativa la Cenerentola (16 e 17 aprile) del Malandain Ballet di Biarritz, mentre irriverente e spiritoso lo spettacolo tutto al maschile de Les Ballets Trockadero de Montecarlo il 21 febbraio
LUGO
Al Teatro Rossini la rassegna di contemporaneo è stata fusa con la prosa, ma è rimasta la sezione di danza molto apprezzata dal pubblico lughese: da segnalare due spettacoli che soddisferanno i gusti di chi apprezza il contemporaneo, ma anche quelli che amano il classico. Sabato 19 marzo Electricity di Evolution Dance Theatre propone effetti speciali e acrobazie volanti, grazie alla direzione artistica di Anthony Heinl, coreografo già assistente di Moses Pendleton dei Momix, a cui piace sperimentare nuovi materiali e combinare elementi eterogenei. Mentre Cenerentola del Balletto di Milano (24 marzo), vincitrice del Gold Critics Award e del premio Bucchi, è ispirato alla celebre fiaba di Charles Perrault cui resta fedele, ma l'ambientazione è negli anni Cinquanta e le  musiche di Rossini sono scelte per brillantezza, acrobazia virtuosistica e effetti comici d’orchestrazione, adattandosi così perfettamente a fate, carrozze, cavalli e scarpette.
Per la prosa più propriamente detta Alessandro Gassman indossa nuovamente i panni da regista per parlare di temi di denuncia sociale con Qualcuno volò sul nido del cuculo (16-17-18 gennaio) nell'adattamento teatrale dello scrittore Maurizio De Giovanni. Il noto giallista ha «napoletanizzato» il romanzo omonimo di Ken Kesey reso famoso per la trasposizione cinematografica interpretata  da Jack Nicholson. Lo spettacolo tratta della malattia, della diversità, della coercizione, della privazione della libertà.
CERVIA
Ad inaugurare la stagione del teatro comunale il 7 e 8 novembre arriva Veronica Pivetti in Lady Mortaccia – La vita è meravigliosa, spettacolo musicale, insolito, dove l'attrice milanese indossa le vesti di una morte moderna, dinoccolata ed ironica. Naturalmente vive al camposanto, dove Mortaccia si trova con un morto in esubero. Deve provare a risolvere il giallo, tra balli, sfilate di moda e tante gag.
FAENZA
Chiude la stagione di prosa del Teatro Masini 7 minuti, diretto da Alessandro Gassman e interpretato da Ottavia Piccolo (22-24 marzo), che ricorda ai faentini una vicenda simile a quella dell'Omsa. Al centro dello spettacolo il lavoro, i diritti, le garanzie: nel 1998, un gruppo di operaie francesi si riunisce per decidere se accettare la riduzione di 7 minuti nella pausa. Dopo ore di discussione votano contro ma negli anni seguenti vengono, con delle scuse, licenziate. Sfondo una scatola iperrealista, lo spogliatoio di una fabbrica, dal tramonto all'alba.
Per la danza Duum dei Sonics (26 e 27 febbraio) farà sognare un mondo mitico e leggendario, con acrobazie straordinarie e performance atletiche.
Non si può non ridere e riflettere con il monologo di Alessandro Bergonzoni e il suo Nessi (15 gennaio) che racconta quel nastro di fili che collega ognuno di noi con il resto del mondo. Uno spettacolo ironico, spiazzante, diverso da tanti suoi.
BAGNACAVALLO
Anche lo sport può scendere in campo contro la dittatura come testimonia al Teatro Goldoni Mar del Plata (30 novembre, anche a Cervia il 27 e 28 novembre) la storia vera della squadra di rugby La Plata che, nell’Argentina della dittatura dei colonnelli, vide un gruppo di ragazzi, alla fine degli anni ’70, decimato dalla ferocia dei militari di Videla. Dopo il brutale assassinio di uno di loro, i compagni di squadra decidono di dedicargli un minuto di silenzio prima della partita successiva ma, nonostante l’arbitro fischi l’inizio dell’incontro, i ragazzi rimangono ancora immobili, fieri e uniti per altri nove minuti. Quei dieci minuti di silenzio cambieranno per sempre le loro vite.
RUSSI
Ad aprire la stagione è la compagnia di casa delle Belle Bandiere con la sua nuova produzione Storie di Giasone e Medea con Elena Bucci e Marco Sgrosso, dove partendo dalla tragedia di Euripide, attraverso le riscritture successive di Seneca e degli autori moderni e il suggestivo epilogo narrato da Apollonio Rodio nelle Argonautiche, si arriva fino alla contemporaneità.  Secondo Bucci «il mito come racconto diventa importante perché moltiplica i punti di vista in maniera vertiginosa».


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