Presidio di Cgil, Cisl e Uil davanti alla Prefettura: «Il Governo finanzi gli ammortizzatori in deroga»

Ravenna | 18 Aprile 2014 Economia
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Cgil, Cisl e Uil della provincia di Ravenna daranno vita a un presidio davanti alla Prefettura, in piazza del Popolo a Ravenna, venerdì 18 aprile dalle 9 alle 11. L’iniziativa a livello provinciale si inserisce in una più ampia mobilitazione di dimensioni regionali che porterà a presidi, nella stessa giornata, in diversi territori dell’Emilia Romagna.

“Riteniamo urgente e inderogabile - commentano i tre sindacati - la promulgazione dei decreti di copertura finanziaria per gli ammortizzatori in deroga. L’annunciata riforma degli ammortizzatori, se pur necessaria, non può mettere in discussione il governo dell’attuale emergenza di tutela del reddito di chi oggi si trova collocato in cassa integrazione in deroga. Questo paese non si può permettere un altro imperdonabile errore come quello accaduto nel recente passato per gli esodati, ancora oggi non totalmente risolto”.

Sulla questione nei giorni scorsi, alla presenza del presidente Vasco Errani, è stato raggiunto l'accordo tra tutte le parti sociali, le istituzioni locali e la Regione, per la proroga dell'utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2014.

L'accordo proroga le condizioni convenute con l'intesa sottoscritta in regione lo scorso 23 dicembre e ribadisce la necessità che il Governo emani urgentemente i decreti di copertura finanziaria, così come previsto dalla legge di stabilità per l'anno 2014.

Il dato di ricorso agli ammortizzatori sociali in regione nei primi mesi del 2014 conferma una situazione di crisi che ormai perdura da 6 anni. In gennaio e febbraio 2014 sono state autorizzate dall'Inps 12 milioni e 100mila ore di cassa integrazione (ordinaria, straordinaria e solo una parte della deroga) alle quali vanno aggiunte circa 4 milioni di ore di cassa in deroga non ancora autorizzate a causa della mancata copertura finanziaria da parte del Governo.

Dal 2009 le ore di cassa integrazione in deroga utilizzate in Emilia Romagna sono state circa 185 milioni dei 450 milioni totali. Sono numeri impressionanti che ci dicono una volta di più quanto sia necessario rifinanziare immediatamente gli ammortizzatori per evitare che decine di migliaia di lavoratrici e lavoratori della nostra regione restino senza reddito.

Le foto di Massimo Fiorentini

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