Consegnato, il 9 gennaio, il primo braccialetto elettronico di nuova generazione

Faenza | 10 Gennaio 2014 Cronaca
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E' stato consegnato ieri ad un 22enne faentino che deve scontare i domiciliari per spaccio di stupefacenti, il primo braccialetto elettronico di nuova generazione. Il dispositivo, primo ad essere consegnato in Italia e primo nella provincia di Ravenna, si avvale di una nuova tecnologia: è dotato, infatti di un rilevatore corporeo che fa scattare l'alert ogni volta che viene 'allontanato' dal soggetto che lo porta. Tutte le strutture provinciali di Polizia di stato e dei Carabinieri sono abilitate alla gestione del nuovo dispositivo introdotto, come previsto dalla norma del 2000, in alternativa alla misura cautelare in carcere per un certo tipo di reati. Il braccialetto, anche se si dovrebbe parlare di 'cavigliera' visto che viene allacciato, appunto, ad una caviglia può essere consegnato su disposizione del giudice e se il soggetto incriminato esprime il suo consenso. Verificata la fattibilità d'impiego nel domicilio scelto (la presenza di campo gps per la tracciatura) e perimetrata la casa il dispositivo, tramite una centralina installata nella casa eletta a domicilio, comunica in tempo reale con il server della Questura dove un addetto, a video, controlla gli spostamenti. Il software del braccialetto consente di inserire variabili quali, as esempio, i permessi premio durante i quali il soggetto può allontanarsi dal perimetro inizialmente tracciato rimanendo comunque in contatto gps con la Questura. Ogni tentativo di manomissione o fuga fa scattare immediatamente l'allarme in Questura che ne dà segnalazione all'Autorità Giudiziaria che può decidere anche di revisionare il provvedimento che ha portato ai domiciliari. Periodicamente il personale di polizia effettua controlli al domicilio del soggetto che lo indossa. Nella nostra provincia, nel 2013, erano colpiti da provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari 76 persone nel comune di Ravenna  (232 nella provincia) mentre scontavano la pena, sempre ai domiciliari 18 persone nel comune di Ravenna e 55 in provincia. Sempre lo scorso anno sono stati effettuati 1104 controlli da personale della divsiione anticrimine o della prevenzione crimine, presso le abitazioni di soggetti incriminati.
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