SANITA' | Ausl unica e tagli, come cambieranno gli ospedali

C'è da dire addio all'ospedale per come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi. La riorganizzazione del servizio sanitario dettata dai mancati trasferimenti regionali (-25 milioni di euro per il 2013 e altrettanti per il 2014), ma anche dalla necessità di una maggiore funzionalità del sistema rivolu-zionerà il volto della sanità ra-vennate. Lo avevano annunciato il direttore generale dell'Ausl Andrea Des Dorides e il presi-dente della conferenza socio-sanitaria Claudio Casadio illu-strando i dati del bilancio 2013.
Niente più reparti divisi per spe-cialità ed équipe mediche itine-ranti che «opereranno» in tutti e tre presidi con una riduzione progressiva di posti letti (circa 190) e del personale. Cosa, dove e come si attuerà questa riorga-nizzazione è contenuto in una bozza che l'Azienda sanitaria ha redatto con la conferenza socio-sanitaria e poi condiviso con sindacati. Non è quella definitiva (la discussione è appena comin-ciata), ma già prevede molte no-vità. Eccole.RAVENNA
All'interno del «nuovo» ospedale troveranno spazio 8 piattaforme logistiche: spazi di cure condivisi (con un'unica dotazioni di letti e personale) tra più specialità. L'area medica, per fare un esem-pio riunirà la Medicina Interna, la neurologia la nefrologia e i post acuti e avrà a disposizione 144 posti letto, 37 in meno di oggi. L'area chirurgica (90 letti) rimarrà al terzo, quarto e quinto piano del «palazzetto chirurgico» ma verrà collegata alla piatta-forma operatoria, ai piani supe-riori del Dea con 12 nuove sale, una Recovery room e la nuova Terapia intensiva. Qui saranno concentrate la tecnologia e le specializzazioni più importanti dell'intera Ausl, con la cura di tutte le patologie tumorali urolo-giche, la chirurgia d'urgenza e quella ad indirizzo epato-bilio-pancreatica. Ravenna sarà anche caratterizzata per la cura dello stroke (infarto) e dei disordini del movimento. Al secondo pia-no del blocco 2 ci sarà la piatta-forma di chirurgia oculistica e di otorino, con una specializzazione nella cura dei traumi. Infine l'onco-ematologia (24 posti letto) che opererà in stretto contatto con l'Irccs di Meldola (con la quale già condivide il primario di radiologia). Al piano terra del Cmp si libereranno spazi per la prima casa della Salute di Raven-na.LUGO
Qui l'accorpamento dei reparti di Chirurgia, ginecologia e urologia in un'unica piattaforma chirurgi-ca è già a buon punto. Verrà caratterizzata a livello aziendale con le specializzazioni in chirur-gia senologica ed endocrinologia, ma avrà a disposizione 26 posti letto in meno. A fianco, la piat-taforma medica, con una ridu-zione di 32 posti, con una spe-cializzazione nella cura della Sclerori Multipla.FAENZA
Anche qui si prevede una ridu-zione di 50 posti letto, 31 nell'area medica e 20 nell'area chirurgica che si dovrebbe spe-cializzare nel trattamento delle patologie da Colon Rettale e in-testinali e nella cura della Sla nella neurologia. Serviranno poi «ulteriori approfondimenti», si legge nella bozza, sul manteni-mento del punto nascita sia a Faenza che a Lugo: che contano rispettivamente 928 e 889 parti all'anno, non abbastanza per garantire livelli di qualità e servi-zi adeguati, soprattutto se gli ospedali sono a pochi chilometri da altri presidi più specializzati (Forlì in primis).