Porto, dopo il record 2016, Terminal Traghetti T&C perde la fermata della linea con la Grecia

Ravenna | 11 Febbraio 2017 Economia
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Il Terminal T&C (acronimo di Traghetti e crociere, società controllata dall’Autorità di Sistema portuale) ha chiuso un 2016 da record che migliora del 13,51% il numero totale degli sbarchi/imbarchi di unità rotabili del 2015, arrivando a quota 77.436 (contro i 68.218 dell’anno precedente, 9.218 camion in più tolti dalle strade) e superando anche i 75.219 del 2014, triplicando di fatto i traffici del 2012 (26.089). Oltre ai sei viaggi in più per la Sicilia, a marcare l’aumento sono gli oltre sessanta in più per la Grecia che nel 2015 aveva avuto un’interruzione nei mesi di gennaio, maggio e giugno. Ma è proprio dalla linea Grimaldi (Venezia-Ravenna-Bari-Patrasso) che arriva la prima preoccupazione per il 2017, visto che l’armatore ha eliminato in questi giorni la fermata di Ravenna che dava lavoro a 21 portuali (esterni alla società che ha tre dipendenti diretti) che «ci hanno garantito saranno però ricollocati in altri ambiti del porto - spiega Alberto Bissi, amministratore delegato di T&C -. L’occupazione generale passerà da 91 a 70 persone e la società si potrà assestare su numeri poco inferiori a quelli del 2015. Per quanto riguarda il bilancio non ci saranno problemi e, fatto salvo il mantenimento del traffico con la Sicilia, chiuderemo comunque un bilancio positivo».
T&C si estende per 470 metri lineari di banchina, occupa un’area di oltre 125.000 mq e dispone di due ormeggi con un fondale di 11,5 metri. Il traffico di Ro-Ro (quindi rimorchi senza motrice movimentate in navi che al massimo possono trasportare 12 autisti e altrettante motrici) è garantito dal lunedì alla domenica. «Nel 2016 abbiamo raggiunto il record assoluto per il nostro terminal, abbiamo avuto un risultato economico positivo e, tra diretti e indiretti, contribuito all’occupazione di oltre 90 persone: erano 24/25 nel 2012 - analizza Bissi -. Il miglioramento della linea per Catania ha portato ad un aumento dei traffici con la Sicilia del 5%. Sulla base di questi numeri, non possiamo che essere soddisfatti dei risultati».
Per quanto riguarda l’interruzione della linea Grimaldi per la Grecia, «avremo un incontro con l’armatore per fare il punto della situazione - continua l’ad -. La linea per la Sicilia è cresciuta molto e la sosta a Brindisi, nata originariamente per Grimaldi che da lì ha una linea giornaliera per Patrasso, oggi è molto fruttuosa anche per Tirrenia e, di fatto, togliamo 11mila camion dalla dorsale Adriatica».
Comunque gli obiettivi per l’anno appena iniziato sono vari ed ambiziosi. «Innanzitutto ci sono nuovi mercati da esplorare: dalla Croazia all’Albania e altri ancora - svela Bissi -. Inoltre pensiamo che la fermata a Brindisi possa ancora svilupparsi. Infine sarà l’anno dell’adeguamento del piazzale».
Infatti sta per concretizzarsi il piano di potenziamento dei piazzali. Si tratta di un investimento da circa 2,7 milioni di euro che l’Autorità portuale ha previsto sull’area situata in zona Largo Trattaroli sinistra. Il progetto prevede la realizzazione di un parcheggio privato esterno ad uso pubblico di oltre 7.000 mq; la realizzazione di un parcheggio privato interno di circa 12.000 mq e la sistemazione dell’area verde, parallelamente alla via Baiona per una superficie di 2.100 mq. «Siamo pronti per partire, a breve dovrebbe essere pubblicato il bando di gara europeo - conclude Bissi -. Questo intervento ci permette di adeguare il piazzale all’attuale attività».

Christian Fossi
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