E’ ripartita l’operazione «Mare sicuro» della Guardia costiera. I numeri degli ultimi 3 anni

E’ ripartita l’operazione di vigilanza «Mare sicuro» effettuata dalla Guardia costiera fino a metà settembre. La direzione marittima di Ravenna vigila su circa 90 km di coste, da Cattolica a Goro, coordinando il servizio di tutte le Capitanerie di Porto della Regione (Rimini, Riccione, Cattolica, Bellaria, Cesenatico, Cervia, Porto Garibaldi e Goro) e mette in azione un centinaio tra uomini e donne, 10 motovedette, 10 battelli (di cui tre unità veloci) e, da terra, 10 autopattuglie, dalle 8 alle 20, tutti i giorni). Come spiega il capo reparto operativo della direzione marittima dell’Emilia Romagna, il capitano di vascello Franco Maltese: «E’ un percorso consolidato, giunto alla 26ª edizione e finalizzato a garantire un’estate sicura ai fruitori del mare, dai bagnanti ai diportisti».
Il capitano di fregata Massimo Mantarro, capo sezione operativa della Capitaneria di Porto di Ravenna, ribadisce come «Mare sicuro» voglia «scoraggiare, sia in mare che a terra, comportamenti pericolosi grazie alle attività di prevenzione». Mantarro ha poi fornito alcuni dati dell’ultimo triennio nell’ambito di «Mare sicuro»: «143 persone recuperate vive, 25 decedute in spiaggia per motivi non sempre connessi al mare, 46 unità soccorse», e sottolinea come: «ne esce fuori un quadro rassicurante, una legalità diffusa, con il rispetto dei diportisti per le regole. Le unità soccorse sono a causa di piccole avarie, piccole imbarcazioni che escono il sabato e la domenica. A cui si aggiungono i verbali amministrativi, circa 263 sanzioni, in linea con gli anni precedenti. 60 sono notizie di reato, cioè reati demaniali, come il non rispetto delle regole o delle norme di navigazione. Mentre molte violazioni sono di carattere amministrativo. In totale abbiamo realizzato 82.79 controlli. I numeri di Ravenna sono: 41 persone soccorse, 3 decedute, 12 unità soccorse, 52 verbali aminnistrativi, 1686 controlli a Ravenna».
Infine dallo scorso anno è stato introdotto il bollino blu per contraddistinguere i diportisti virtuosi. L’obiettivo è quello di razionalizzare i controlli in mare e viene rilasciato a tutte quelle unità da diporto che dimostrino di essere in regola con la documentazione necessaria per la navigazione e con le dotazioni di sicurezza individuali e collettive; sul nostro tratto litorale lo scorso anno ne sono stati rilasciati 600.
Elena Nencini