Cotignola, dieci candeline per il teatro Binario

Bassa Romagna | 20 Giugno 2016 Cronaca
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Il teatro Binario di Cotignola spegne dieci candeline e per festeggiare il compleanno, nel giardino tra teatro e stazione, andranno in scena domenica 26 giugno i Kataklò.
Questo è stato tra i primi progetti premiati da Ferrovie italiane per recuperare scali e stazioni. Così l’ex deposito di Fs, dopo l’intervento di ristrutturazione curato dal Comune di Cotignola (230mila euro, a cui si aggiunsero 70mila euro di finanziamenti regionali), venne inaugurato il 22 ottobre 2006 con una rappresentazione di Ivano Marescotti e performance di commedia dell’arte. Erano i tempi del L’Improvvisa. Il teatro è un luogo suggestivo: meno di 100 posti a sedere, si presta a piccole produzioni, un teatro intimo dove pubblico e attori si possono sfiorare. Come diceva l’attrice Elisabetta Pozzi, «il pubblico mi leggeva l’anima».  
«Il progetto del teatro Binario – spiega Maurizio Casadio, volontario di Cambio Binario e assessore ai tempi della posa della prima pietra - è nato più di dieci anni fa per dare modo alle persone di portare avanti le proprie passioni: un vero e proprio laboratorio creativo permanente. E dopo dieci anni, con un pizzico di orgoglio, l’obiettivo è stato pian piano raggiunto». Un polo della creatività che nei mesi passati si è arricchito, col FabLab della stazione, di un altro tassello importante.
Dopo la chiusura per inagibilità del cinema Modernissimo di via Roma, di proprietà della Curia, il Binario è rimasto l’unico teatro di Cotignola. «Non voglio entrare nelle discussioni apparse su Fb - spiega Casadio - per la riapertura del cinema Modernissimo di via Roma: è una struttura diversa. Ma penso che grazie al Binario sia nata l’abitudine tra i cotignolesi di frequentare spettacoli dal vivo».
Dai laboratori teatrali per ragazzi di Teen Theatre alla stagione di prosa targata Cambio Binario, dai concerti ai film fino alle serate dedicate alla memoria celebrate in aprile. Proprio al Binario è nata la compagnia teatrale Magazzino Fs. Senza dimenticare le serate estive con spettacoli di spessore o gli aperitivi settimanali sul calare della sera, che da tre anni avvicinano giovani e giovanissimi nei martedì sera di giugno e luglio. «Da subito avevo in mente qualcosa – dice Casadio – che potesse rimanere nel tempo. E col passaggio della gestione di quattro anni fa a Cambio Binario, oggi la guida della struttura è passata a volontari cotignolesi».
Anche il premio Oscar Nicola Piovani si è preso a cuore il progetto di ampliamento e due anni fa ha messo in scena due spettacoli al teatro Goldoni di Bagnacavallo, complice il maltempo, per finanziare l’iniziativa: «Gli abbiamo detto chi eravamo - aggiunge Casadio - e quanto impegno stanno spendendo i volontari per realizzare la sala prove. Una grande emozione per chi  lavora con tanta passione». Non sono mancati nemmeno i momenti difficili: «Di momenti difficili ne viviamo tutti i giorni - rileva Casadio -: siamo volontari, non abbiamo strutture alle nostre spalle e la burocrazia ci rallenta».
L’idea è quella di riproporre a partire dall’autunno la nuova stagione teatrale con 12 appuntamenti, tra stagione di prosa e spettacoli per bambini, oltre ai laboratori e alle date dedicate alle scuole, che qui hanno trovato un palco su cui sperimentare. E in questi giorni sono arrivate le firme per il rinnovo del contratto di comodato gratuito per 5 anni tra Fs e Comune di Cotignola, che può usufruire gratuitamente della struttura. Così potrà partire l’ampliamento del teatro Binario. «L’ampliamento dei locali annessi al teatro - dice Casadio - richiede il rispetto di standard di sicurezza. Ma dopo i ritardi dello scorso anno, ora non ci sono più scuse». I volontari hanno lavorato in questi mesi per rimettere in sesto due vagoni e creare un ingresso, un piccolo foyer e un locale caffetteria, con entrata indipendente e utilizzabile anche quando il teatro non prevede spettacoli. Un investimento che si aggira sugli 80 mila euro per l’ente di piazza Vittorio Emanuele II.
E tramontata l’idea di realizzare una piccola struttura ex novo sul retro del Binario, la sala prove per i musicisti verrà ricavata all’interno dei nuovi vagoni. In questo caso, l’idea progettuale va ancora messa a punto. Un treno da non perdere
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