Lugo, i progetti per il recupero di Pavaglione e Rocca

Bassa Romagna | 10 Giugno 2016 Cronaca
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Prima partiranno in questi giorni i lavori per rinnovare gli intonaci del Pavaglione, poi si lavorerà alla messa in sicurezza della Rocca estense, cantiere continuo da diversi anni.

Ha bucato il piccolo schermo delle emittenti nazionali e a lui, il «baby sindaco» di Lugo Davide Ranalli, sono state dedicate pagine e inchiostro sulle testate cartacee nazionali. Gli viene riconosciuto il merito di spendere 780 all’anno in cultura: circa 24 euro a testa, per ogni lughese, per sostenere le iniziative culturali cittadine. La principale novità della stagione 2016 è il nuovo festival di musica barocca al teatro Rossini, un genere che si rivolge a un pubblico referenziato. Per molti una scommessa. Senza dimenticare i 3 milioni di euro che verranno utilizzati entro il prossimo anno a finanziare gli interventi di riqualificazione sul patrimonio immobiliare.

Sindaco Ranalli, come vengono utilizzati i 780mila destinati alla cultura lughese? Per l’organizzazione di eventi o per la manutenzione degli immobili?

«I 780mila euro di cui si parla sono interamente dedicati all’organizzazione di eventi e rassegne culturali. Circa 642mila euro vanno per sostenere le numerose attività legate al teatro Rossini. Eventi di vario genere, che vanno ben oltre le stagioni teatrali e musicali. Vi rientra, ad esempio, l’evento di opera lirica in programma il 1° agosto l Pavaglione. Con 100mila euro finanziamo le attività della scuola comunale di musica ‘Malerbi’. Con 18mila euro finanziamo le associazioni che promuovono la lettura alla biblioteca Trisi, e con 10mila euro garantiamo l’orario di apertura ‘continuato’ per la stessa biblioteca. In altre parole, sono tutte spese correnti che vanno a finanziare la cultura di anno in anno».

E per la riqualificazione del patrimonio comunale che guarda alla cultura?

«Per quanto riguarda le spese previste per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del Comune di Lugo nel bilancio 2016, la cifra sale a 3 milioni di euro. Interventi che, con tutta probabilità, non verranno completati entro la fine dell’anno, ma sono tutti a buon punto: sabato 9 giugno presenteremo al Salone estense l’intervento di rifacimento degli intonaci sui colonnati del Pavaglione per un preventivo complessivo di circa 1,4 milioni di euro. Il primo stralcio dovrebbe partire il 16 giugno. In settembre, una volta conclusa la Fiera, dovrebbe partire un nuovo intervento per la messa in sicurezza antisismica della Rocca estense: lavori, in questo caso, da 700mila euro. In estate interverremo sulla scuola di musica per recuperare quattro aule a Villa Malerbi: due al piano terra e due al primo piano, per un investimento di 200mila euro. E in questi giorni partiranno i cantieri da 500mila euro per l’ampliamento e la ristrutturazione della scuola Garibaldi

Il teatro Rossini ha detto addio a «Nuove generazioni», la stagione di prosa dedicata alla contemporaneità, per fare spazio al festival di musica barocca. Una scelta coraggiosa?

«In realtà non è proprio così. Il cartellone del teatro Rossini non è stato modificato. Il Festival di musica barocca sostituisce, di fatto, il Lugo Opera Festival».

Oltre la festival PurTiMiro, quali sono le principali novità del cartellone culturale del 2016?

«Il cartellone del Teatro Rossini resterà sostanzialmente invariato. Rimarrà la prosa, che lo scorso anno ha fatto il tutto esaurito, e rimarranno i concerti. Vogliamo portare avanti il progetto relativo alla danza e la vera grande novità sarà la presenza del Festival PurTiMiro e di Rinaldo Alessandrini oltre alle tante iniziative collaterali che nell’arco dell’anno vengono svolte proprio al Rossini. Quest’anno saranno moltissime le novità all’interno del cartellone culturale del Comune di Lugo. Il Festival della scrittura che inizierà a giugno, l’opera lirica di Rossini che si terrà il primo agosto che verrà allestita all’interno del Pavaglione per riportare a Lugo l’importanza dell’opera, così come era stata conosciuta negli anni ’90 grazie alla rassegna Pavaglione estate».

Meglio ospitare spettacoli di alto livello sul palco del Rossini, o meglio valorizzare le risorse che attraversano la comunità lughese, creando laboratori teatrali o valorizzando la scuola Malerbi?

«La cultura ha varie sfaccettature: non è quella riferibile al teatro, ma molto spesso è fatta anche da tanti soggetti che si impegnano. Dal nostro punto di vista, anche la Contesa estense è un modo per esprimere la cultura del nostro territorio. Moltissime sono le iniziative, a partire dall’importantissima rassegna del caffè letterario, che sosteniamo come amministrazione, la scuola di musica Malerbi, sulla quale stiamo investendo altri 400mila euro per costruire un nuovo spazio estivo per concerti e altri eventi, il cinema estivo e anche le mostre allestite alle Pescherie». 

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