Scienza, letteratura, religione, arte, dialetto, sentimenti sono al centro della rassegna letteraria Scrittura festival, che, dopo una prima tranche di eventi a Ravenna, si sposta, per la prima volta, al Pavaglione di Lugo grazie alla collaborazione tra l’associazione Onnivoro il Caffè letterario di Lugo e la Biblioteca comunale Fabrizio Trisi.
Dal 16 al 18 giugno il Pavaglione di Lugo ospiterà otto incontri, conclusi dalla presenza del cantautore Roberto Vecchioni, domenica 18 alle 21, che presenterà il libro autobiografico La vita che si ama. Storie di felicità, perché è inutile chiedersi cosa sia la felicità, o come fare a raggiungerla. Lo scrive un padre ai propri figli nella lettera che apre questo libro: la felicità, spiega, non è una questione d'istanti, ma una presenza costante, che corre parallela a noi. Un sentimento a cui si accosta anche il libro della regista Cristina Comencini Essere vivi, dove racconta della vertigine provata durante l’infanzia e poi sepolta sotto la corsa a diventare chi siamo: sentirsi vivi senza dover fare qualcosa, senza doversi riempire di persone, doveri, dedizione, essere felici di stare al mondo per quell’energia interiore che si sposa con il cielo, gli alberi, gli animali, e non ha bisogno di dimostrazione di sé, perché è uno stato dei sensi (venerdì 17, ore 18.30).
Ad aprire la rassegna giovedì 16 giugno alle 18.30 l’astrofisico Amedeo Balbi in Dove sono tutti quanti? Viaggio tra stelle e pianeti alla ricerca della vita, un volo emozionante, con qualche deviazione tra filosofia e storia della scienza, alla scoperta delle acquisizioni e scoperte scientifiche. Alle 21 si festeggerà il Bloomsday con l’incontro dedicato all'Ulisse di James Joyce insieme allo scrittore Paolo Albani, definito da Stefano Bartezzaghi «uno dei più tenaci frequentatori italiani dell'area dove la letteratura incontra il nonsenso e il gioco», che duellerà con lo spirito dell’autore dublinese.
Venerdì alle 21 il teologo Vito Mancuso terrà un incontro dal titolo Dio e il suo destino, indagando il concetto del divino nel mondo occidentale.
Sabato 18 alle 18.30 si parla di storia dell’arte e di grandi maestri con lo storico e critico d’arte Flavio Caroli terrà l’incontro Con gli occhi dei maestri dell'arte, mentre alle 21 Ermanno Cavazzoni narrerà le vite surreali e avventurose de Gli eremiti del deserto in una serata con letture e musiche in cui lo scrittore emiliano che ispirò Federico Fellini sarà accompagnato da Vincenzo Vasi al theremin e da Valeria Sturba al violino. Questo libro racconta le vite, in parte leggendarie, di eremiti e santi anacoreti vissuti tra il iii e il iv secolo d.C., nei deserti di Egitto, Palestina e Siria. S
Domenica 19 alle 18.30 si terrà il recital dedicato a Raffaello Baldini intitolato E mònd in cui l’attore Rudi Gatta interpreterà alcune delle poesie più note e amate del poeta di Santarcangelo di Romagna, scomparso 11 anni fa. Durante le quattro giornate sotto i portici del Pavaglione ci saranno inoltre le istallazioni del progetto Frontiera, passaggio e possibilità a cura di Crac Arte.
Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito. In caso di maltempo il festival si svolgerà al Salone estense della Rocca, tranne l’incontro con Roberto Vecchioni che sarà spostato al teatro Rossini.
www.scritturafestival.com.
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