Basket B, viaggio nella Rekico dei record di coach Friso: "Possiamo migliorare ancora"

Faenza | 03 Novembre 2018 Sport
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Andrea Maldera
Una Rekico così non si era mai vista. I Raggisolaris continuano a mietere vittorie, sono ormai cinque consecutive che valgono la vetta solitaria del girone a punteggio pieno. Un avvio di stagione perfetto dopo la rivoluzione estiva, contraddistinto soprattutto dal carattere mostrato dalla squadra di coach Massimo Friso, principale artefice del nuovo corso faentino. «Ho capito subito - spiega l’allenatore - la forza della squadra, ma non mi aspettavo nulla sia in positivo che in negativo, ho pensato solo a lavorare. Si è creato subito un buon gruppo perché prima che al giocatore abbiamo guardato alla persona quando abbiamo costruito il roster. Ciò unito a un ottimo ambiente come quello di Faenza aiuta a rendere al meglio». 
Mai banali i successi faentini, anche a San Vendemiano la Rekico regala un match mozzafiato che si risolve 92-86 dopo ben due overtime. I Raggisolaris partono subito forte (9-0), ma si fanno presto riacchiappare e le due squadre viaggiano a braccetto nel punteggio per i primi due quarti. Al ritorno sul parquet dopo l’intervallo i padroni di casa fanno valere la maggiore fisicità sotto le plance ed allungano sino al 53-44, che diventa subito 56-44 in apertura di quarto quarto con la tripla di Vedovato che scava il massimo solco tra le due squadre. La Rekico nel momento più difficile reagisce sfoderando una difesa di ferro e così Chiappelli riesce ad impattare sul 66-66 a 28’’. I faentini hanno in mano anche il pallone della vittoria nei regolamentari con 3’’ sul cronometro, ma non trovano il canestro. L’equilibrio permane nel supplementare, Gay e Fumagalli provano a far saltare il banco a suon di triple, ma San Vendemiano resta sempre a contatto e Bloise è freddissimo nei secondi finali a segnare la tripla del 77-77. Serve dunque un altro overtime alla Rekico per venire a capo della questione veneta. Seppur orfani di Chiappelli, uscito per falli, i faentini non continuano a cercare la fuga, il break è decisivo ed è propiziato da Silimbani con la tripla dell’82-79. Quindi Gay imita Steph Curry con una bomba da dieci metri, infine Petrucci segna due liberi portando i suoi sull’87-79. Il finale è concitato, ma il vantaggio viene gestito agevolmente. 
Da sottolineare la prova dell’ex di turno Perin, autore di 23 punti e salutato con affetto dai tifosi ospiti. «San Vendemiano - dichiara Friso - è una squadra fisica, tecnica e ben allenata. Tra le migliori del girone, non era un campo semplice dove vincere. Sono molto soddisfatto della capacità di reazione della squadra, non ci siamo mai persi d’animo. Siamo partiti bene, variando l’attacco e riuscendo a trovare punti anche in area. Poi loro hanno alzato l’intensità e siamo andati sotto a rimbalzo, ma siamo riusciti a restare in partita e poi a vincere mettendo in ritmo i nostri tiratori». Il tiro dalla lunga distanza, dal punto di vista tecnico, è senza dubbi uno dei punti forti della Rekico vista sin qui, una squadra duttile e dinamica che gioca un basket moderno, sempre alla ricerca del contropiede per mantenere un ritmo alto. 
«Dipendiamo molto dalle percentuali al tiro, essendo inferiori sul piano fisico rispetto a molti avversari facciamo molto affidamento sul tiro da fuori. Le responsabilità offensive sono equamente distribuite, voglio un basket democratico, la squadra del capocannoniere non vince mai il campionato. Margini di miglioramento? Ne abbiamo tanti, dalla difesa alle troppe palle perse. Ci lavoreremo. Penso anche ai nostri giovani Zampa e Costanzelli che hanno grandi margini di miglioramento e possono darci una mano». L’appetito vien mangiando e la sfida contro Olginate in programma al PalaCattani domenica 4 novembre appare golosa per chi spera di assaporare la sesta vittoria consecutiva, ma lo slogan «umilmente ambiziosi» suggerito saggiamente da qualcuno in estate deve forse riecheggiare ora più che mai. «Montarsi la testa? Impossibile per i ragazzi, ci penso io a rompergli le scatole. Non abbiamo fatto ancora niente, dobbiamo ancora affrontare le più forti: Cesena e Milano. Inoltre il mercato invernale migliorerà tante squadre e la concorrenza sarà più agguerrita nel girone di ritorno. Olginate? È una squadra che costringe a giocare male, sono molto fisici e cercheranno di rallentare il gioco». 
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