Volley Superlega, la Consar è una fucina di talenti tricolore: estate azzurra per Lavia e Cavuto

Ravenna | 29 Giugno 2019 Sport
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Marco Ortolani
Il mercato della Consar è in dirittura d’arrivo: occorre riempire due caselle per il ruolo di centrale, dove attualmente è sotto contratto il solo bulgarone Grozdanov (omonimo ma non parente del martello in forza qualche anno fa). 
Trattative in corso per il giovane centro di Siena, Lorenzo Cortesia, dal vecchio ma sempre attivo vivaio trevigiano, e per l’opposto Tommaso Stefani, quest’anno al Club Italia, che potrebbe essere l’alternativa per il posto2. Considerata la già definita presenza in rosa di Daniele Lavia, Oreste Cavuto e Francesco Recine, la squadra ravennate sembra ormai la meta preferita di un «Erasmus» dei più promettenti talenti italiani e spesso anche internazionali. Ma non si può parlare solo di belle promesse: il tempo, per questi ragazzini, è passato in fretta e le porte della Nazionale (prima la Juniores, ma per molti di loro anche quella maggiore) sono aperte da tempo. Ravenna rivendica con orgoglio un ambiente attrattivo, dove i giovani possono trovare le garanzie tecniche e societarie per crescere bene. 
Poi, spesso rapidamente, viene il momento dei saluti perché, se la «promessa» viene mantenuta, le ambizioni economiche e tecniche diventano maggiori e Ravenna non può più assecondarle, almeno per ora. Supportati dal più esperto olandese Ter Horst, i ragazzini sono chiamati ad una grande stagione in maglia Consar: l’abruzzese Cavuto ha già avuto ampi squarci di campo nei playoff che il suo Trento ha disputato fino alla semifinale, persa combattendo contro la Lube che poi è diventata tricolore.  
Daniele Lavia è un punto ormai fisso della nazionale maggiore: la «crisi» italiana del ruolo di martello (Juantorena «autosospeso», Zaytsev ormai orientato a fare l’opposto, tanto per fare due nomi pesanti) ha accelerato la pesca dei più giovani, dando subito al ragazzo di Rossano Calabro possibilità importanti e, peraltro, quasi sempre perfettamente sfruttate. 
Un leggero infortunio alla caviglia ha limitato le apparizioni di Vernon-Evans, dinamitardo canadese che diventerà il termometro del gioco ravennate: occuperà la casella che negli ultimi anni è stata di Torres, Buchegger e Rychlicki. Eredità impegnative che il colored canadese dovrà interpretare con la sfacciataggine tipica del suo gioco impetuoso e sfrontato.
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