Ventiquattro esposizioni nel 2019 della Molinella

Faenza | 20 Gennaio 2019 Cultura
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Sandro Bassi
Ben ventiquattro mostre, non solo artistiche in senso stretto ma anche storiche o documentarie, compongono il calendario 2019 della Galleria Comunale d’Arte, alias «Molinella», nell’omonimo voltone sotto Palazzo Manfredi, a Faenza. «Ogni esposizione ha una durata media di due settimane - spiega l’assessore alla cultura Massimo Isola -. Questo garantisce freschezza e dinamicità, per offrire un panorama il più possibile ricco, ma anche variegato».
Il tutto è già iniziato con «L’astrazione della figura», della pittrice Pierina Martelli, fino al 28 gennaio: olii su tela memori della lezione di Mattia Moreni e di potente impatto cromatico e materico. Il 29 gennaio sarà la volta di Veronica Liverani che presenterà «Frammenti interiori», tele di sapore onirico. Molto atteso il terzo appuntamento (13 febbraio-5 marzo), cioè «Artegatto Artefatto», a cura della Bottega di Mirta Morigi assieme ad Ente Ceramica: si tratta della 14ª edizione di un’idea dal successo sempre crescente e che vede creazioni «feline» del più vario tipo, dall’ironico al mistico, su supporti pittorici, grafici o scultorei, segnatamente ceramici; cura e allestimento di Vittorio Amedeo Sacco. Dal 6 all’11 marzo, a cavallo quindi della Festa della Donna, ci sarà «Futura: mostra di donne per le donne» a cura del Rotaract Club Faenza: opere d’arte di ceramiste faentine e ricavato devoluto interamente a Sos Donna.
Per festeggiare il quarantesimo compleanno del Teatro Due Mondi ci sarà poi (12-26 marzo) la prima vera mostra documentaria, con foto, costumi, filmati, testi, frammenti di spettacoli, memorie varie per raccontare quattro decenni di teatro sociale, aperto a tutti e non di rado trasferitosi «sulla strada». Una personale della ceramista Fiorenza Pancino, attraverso «un percorso a colori in mezzo al bianco e al nero» e con il volto che emerge da molti lavori in mostra perché «non esiste sguardo senza l’altro e non esiste paura se impariamo a guardare», andrà dal 27 marzo al 15 aprile.
Dopo le «Suggestioni» del pittore Claudio Righi nella seconda metà di aprile, sarà la volta di Sergio Saccomandi con «Il mistero delle cose», incentrato su dipinti di grandi dimensioni. Dal 15 al 19 maggio ci sarà «Buongiorno Ceramica!», quinta edizione del fine-settimana promosso da Aicc e dedicato all’arte fittile con mostre di rappresentanza ma soprattutto valorizzazione dei luoghi di lavoro: botteghe e laboratori. Ovviamente l’ultima settima di maggio è riservata alla 100 km, con mostra fotografica, medaglie, manifesti e ceramiche.
Quasi l’intero mese successivo (29 maggio-25 giugno) sarà dedicato ai 100 anni del Club Atletico Faenza di Lotta. La collettiva «Emozional-mente», con Faenza vista attraverso lo sguardo di cinque diversi artisti bolognesi andrà dal 26 giugno al 16 luglio.
E poi la personale del pittore Alessandro Gamba (17 luglio – 20 agosto), una mostra fotografica sul teatro di strada ancora a cura dei Due Mondi ed un’altra dei Gruppi Sbandieratori porteranno a metà settembre dopodiché l’Istituto Ballardini festeggerà i suoi 100 anni con disegni e ceramiche del proprio prestigiosissimo archivio. Poi sarà la volta del Mei, dell’Ottobre Giapponese (40° anniversario del gemellaggio con Toki) e della mostra documentaria su Raffaele Bendandi a cura dell’omonima casa-museo.
Infine, «Camminare all’indietro-restare nella foresta» a cura di Massimiliano Fabbri e «Nuove pitture» del faentino-siberiano Innokentiy Fateev per novembre, mentre l’ultimo mese dell’anno vedrà «Metà-morfosi» a cura di Victor Fotso Nyie e l’ironica «Solo per zia Giusy» a cura del pittore Filippo Zoli.        

 
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