Ravenna, i pareri del mondo del volontariato e del turismo su metà mandato della Giunta De Pascale

Ravenna | 21 Dicembre 2018 Cronaca
Maurizio Rustignoli, da poco eletto presidente nazionale di Fiba, Federazione delle imprese balneari Confesercenti, è anche presidente di Fiba Emilia-Romagna. E’ a lui che chiediamo un parere sull’operato della giunta nella prima metà del mandato. «A nostro avviso - spiega - il rapporto tra la nostra categoria e l’Amministrazione è equilibrato. In questi anni abbiamo portato una serie di problematiche a cui abbiamo sempre ricevuto risposta: un esempio è il tema delle ordinanze, su cui sono stati trovati punti di equlibrio importanti. Ottimi risultati sono stati raggiunti anche sui temi dell’abusivismo e della sicurezza in spiaggia grazie alle Forze dell’ordine e alla Prefettura, ma anche il Comune ha fatto tanto. Ora c’è un confronto aperto sul piano dell’arenile: c’è la necessità di attivare meccanismi affinchè le esigenze del turista trovino risposte nei piani di spiaggia. Se il turista necessita di nuovi servizi, quali wellness e benessere, dobbiamo darli. C’è chi pensa alle piscine, chi ha bisogno di creare aree in cui fare fitness, ci sono vari filoni e anche da questo punto di vista il confronto con l’Amministrazione è aperto. Un altro tema che ci sta a cuore, e su cui il dialogo è continuo, è la protezione della costa». Il tasto dolente, per Rustignoli, riguarda invece il tema della burocrazia, «su cui si potrebbe fare di più. Occorrerebbe alleggerire l’aspetto burocatico che i concessionari hanno anche sul territorio comunale e che ogni anno aumenta. Su questo fronte vorremmo un canale preferenziale, dove la burocrazia non sia un costo, ma abbia meccanismi quasi automatici». Grandi aspettative, infine, vengono riposte nell’impegno per la riqualificazione retrodunale: «Qui la richiesta è che ci sia un confronto che entri più nel merito. Vorremmo, nel breve, avere la possibilità di capire, anche con sopralluoghi, la tipologia di intervento». FILIPPO DONATI, ALBERGATORI Nel mondo degli albergatori, a raccontare il punto di vista su quanto fatto finora è Filippo Donati, presidente Asshotel Emilia-Romagna e titolare di un albergo in centro storico. «Parto da un dato di fatto: il turismo, comunque vada, ha una sua inerzia, qualsiasi siano le politiche cittadine. Per quanto una città possa fare, dal punto di vista turistico, è comunque legata ai destini di un territorio più ampio, nel nostro caso l’Emilia-Romagna, il Nord Italia o l’Europa. Io avrei fatto altre cose, concentrandomi sui temi della raggiunbilità, fruibilità e sostenibilità, ma questo non significa che quello che è stato fatto finora sia sbagliato. Non boccio l’operato dell’Amministrazione, ma non dico neanche che stia andando tutto bene. Sicuramente stiamo godendo di una buona visibilità a livello mediatico, abbiamo avuto diverse occasioni per farci notare». Stando ai clienti dell’albergo, Ravenna viene percepita come una città «pulita, accogliente, con un’ottima enogastronomia. Nulla da eccepire sul fronte della pulizia, del decoro e della vivibilità, ma tutti lamentano che dal punto di vista dei trasporti il problema c’è». Per Donati, insomma, non va tutto bene, ma non è neanche una catastrofe. «Quello che a me piacerebbe vedere è una città più coesa su determinati temi, che si divida meno sulle grandi opere, ad esempio sull’apertura del museo di Classe, che ora è una realtà da sostenere». Nei primi due anni e mezzo, secondo l’albergatore, sono state buttate le basi per i prossimi. «L’auspicio è che si torni a parlare di redditività, del cosiddetto equilibrio di cassa, in una più generica economia del turismo. L’assessore preposto, Giacomo Costantini, è un giovane attento alle nuove tecnologie, ha impresso una velocità diversa alle politiche turistiche e in questi due anni ha seminato, ora aspettiamo di vedere quale sarà il raccolto». MAURO MAMBELLI, ASCOM Una visione generale tutto sommato positiva è quella di Mauro Mambelli, presidente comunale di Ascom. Anche per lui molti dei progetti avviati oggi vedranno risultati solo in futuro. «Di cose ne sono state fatte, sono stati ‘imbastiti’ diversi progetti che, comunque, hanno una proiezione futura e di cui solo gli ‘addetti ai lavori’ hanno percezione. Chiaramente si poteva fare qualcosa di più, magari ‘stringere’ su qualche ambito per mostrare risultati immediati, ma devo dare atto che, in precedenza, la situazione era talmente sfilaccitata che erano tante le cose da fare. Di alcune promesse elettorali si sta ancora parlando, penso ad esempio al collegamento tra il centro e la Darsena, dove il sottopasso ancora non è attivo, o ai trasporti ferroviari, dove i cambiamenti hanno creato più problemi che altro. Poi ci sono stati interventi positivi, come il museo di Classe, il cui progetto, però, è partito da lontano. Credo che sul turismo occorra lavorare di più e direttamente: la programmazione aspettava la partenza del progetto legato alla Destinazione Romagna, che non ha ancora portato i risultati sperati. E’ un rodaggio, e ci sta, in un momento di mutamento che richiede un passo diverso, cambiando la promozione e abbattendo campanili, perchè ognuno guarda ancora alla sua casetta. La cosa che si può fare e che ancora non è stata fatta è riordinare il nostro prodotto, composto da mare, passeggiate, escursioni in bici, visite nel Delta e nelle zone umide, tutti temi che vanno organizzati per creare un prodotto che la destinazione può promuovere. Fare promozione non significa solo organizzare feste ed eventi, ma promuovere la tua immagine all’estero per poi raccogliere i frutti tramite chi sceglie di visitarti. Su questo fronte si è fatto qualcosa, ma c’è ancora tanto da fare». SANTORO, ASS.NE LETIZIA Attiva da anni nel mondo del volontariato, associazione Letizia opera nell’ambito delle disabilità minorili e non, e svolge attività per sensibilizzare al senso civico. Tanti i progetti portati avanti dal 2004 ad oggi, nel segno di una crescita collettiva. Ad esprimere un parere su quanto fatto finora dalla giunta De Pascale è il presidente, Giovanni Santoro, che non risparmia né critiche, né riconoscimenti: «Non sono molto soddisfatto dell’operato di questa Amministrazione nel suo insieme - spiega -, ma nello specifico mi rasserena il fatto che per il sociale ci sia un’interlocutrice come Valentina Morigi, che si sta dando molto da fare, e lo vediamo anche dai convegni organizzati nell’ultimo anno. In materia di welfare sta cercando di introdurre un nuovo indirizzo che, però, necessita di un cambio di direzione, ma non può lavorare da sola: il suo operato dovrà essere supportato dagli altri assessorati e dagli addetti ai lavori di settore». «Di sicuro - riconosce Santoro - questa Amministrazione fatica di più rispetto alle precedenti per via delle condizioni sociali in cui si trova ad operare, ma anche per questo l’attenzione per il terzo settore deve’ssere alta. Bene dunque il lavoro di Morigi in questo ambito, che per la prima volta dopo trent’anni ha visto riuniti Ausl, Comune e cooperative per riqualificare i servizi». MIRELLA ROSSI, AUSER Mirella Rossi è presidente di Auser, realtà che si occupa di costruire reti di sostegno tutelando i diritti delle fasce più deboli. «Posso parlare per i nostri assessorati di riferimento, quelli di Gianandrea Baroncini e Valentina Morigi, leggi Volontariato e Servizi sociali, oltre che per il sindaco, e devo dire che, da parte della giunta, c’è grande attenzione verso le tematiche sociali e del volontariato. Il welfare del nostro paese è a compensazione e, diminuendo il lavoro, il rischio è che vengano meno i benefici di carattere sociale, quindi ‘tamponiamo’ con il volontariato. Il mio giudizio su quanto fatto finora è positivo, anche in virtù della riorganizzazione dei servizi sociali che vede una trattazione diversa, più diretta, della persona. C’è un dialogo tra volontariato e Amministrazione molto costruttivo e propositivo e ci rapportiamo direttamente con il Comune per costruire percorsi efficaci che portano a realizzare diversi progetti: proprio ieri parlavo con un’assistente sociale a proposito di tre ragazze che abbiamo avuto con noi l’anno scorso e che ora si sono stabilizzate, una studia e le altre due lavorano. Questo per sottolineare che non è detto che chi ha bisogno di assistenza sociale si cristallizzi, nel tempo, in una determinata situazione di difficoltà. Oggi c’è maggiore consapevolezza rispetto al fatto che il volontariato sia parte integrante del sistema del welfare, alla pari di altri soggetti che compongono il sistema del benessere della comunità». VALERIA LEONI, ARTE INTE Nata da poco, «Arte inte socjal project» è un’associazione che organizza eventi culturali e mostre grazie alle quali raccogliere fondi a sostegno delle cure di cui hanno bisogno molti bambini affetti dalle patologie più diverse. Un problema che, in molti casi, mette a dura prova le famiglie anche dal punto di vista economico. Positivo, su questi primi anni di mandato, il giudizio della presidente Valeria Leoni: «Sono contenta - spiega - perchè quando ho avanzato richieste sia per eventi specifici che per situazioni di disagio di singoli bambini ho avuto una buona risposta. L’assessora Valentina Morigi è sempre stata presente e ha cercato di risolvere diverse situazioni, senza dimenticare di supportare progetti fotografici per raccogliere fondi». Secondo Leoni il punto non è che non ci siano servizi, ma che le famiglie non sappiano come arrivarci. «Per questo io sono una sorta di tramite, un ponte tra le loro esigenze e le istituzioni. Raccolgo i loro disagi, li ascolto e li riporto all’Amministrazione perchè, purtroppo, tanti brancolano nel buio. I servizi ci sono, è l’informazione che manca, in molti casi non c’è la strada per arrivarci e c’è troppa burocrazia, ma la nuova giunta ha cercato di rafforzare le lacune». Attualmente l’associazione segue tre bambini, ma sostiene anche progetti per il territorio, come ad esempio ha dimostrato la recente iniziativa «Tamo in Caa», legata alla comunicazione aumentativa alternativa. (Pareri raccolti da Federica Ferruzzi) 4 - Fine (le precedenti puntate sono state pubblicate nei numeri 44, 45 e 46)
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