Famiglie numerose, in Emilia-Romagna sono 88mila

Romagna | 08 Maggio 2019 Mamma Mia!
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Sono in calo, in tutta Italia, le famiglie numerose, che secondo le statistiche sono quelle composte da cinque o più persone. A livello nazionale, stando ai dati aggiornati al 2017 dell’Istat, erano il 5,3% del totale, contro il 7,9% del 1996. In Emilia-Romagna sono ancora meno rispetto alla media nazionale: arrivano, infatti, a quota 4,5%, il che significa 88.920 nuclei numerosi, su un totale di 1.976.000 famiglie.

 
«PIÙ FIGLI, PIÙ FUTURO»
«Noi testimoniamo la bellezza della famiglia, in particolare di quella numerosa - spiega Raffaele Perazzoli, coordinatore per l’Emilia Romagna dell’associazione nazionale Famiglie Numerose che raccoglie al suo interno famiglie con almeno quattro figli -. Crediamo che il futuro dell'Italia dipenda dai figli, che rappresentano un bene comune di tutti. Per noi, più figli significano un futuro migliore». Creare gruppi di acquisto solidale, banche del tempo, mercatini dell’usato, scambiare informazioni su quanto fanno le amministrazioni pubbliche in fatto di agevolazioni a favore delle famiglie numerose sono alcuni degli obiettivi di questa associazione che solo in provincia di Ravenna conta 48 famiglie. 
 
LE AGEVOLAZIONI
E di agevolazioni, in ambito scolastico, per le famiglie numerose, parla Simona Sangiorgi, assessore all’Infanzia del Comune di Faenza: «Le esenzioni riguardano soprattutto le famiglie bisognose che ci vengono segnalate dai servizi sociali. Inoltre, tutte le famiglie sono soggette ad agevolazioni obbligate a livello nazionale, come il bonus gas e luce. Altre dipendono dalle indicazioni Isee che, nel caso di famiglie con più figli, abbassano nettamente il reddito, e ciò si traduce in agevolazioni per vari servizi, come per l’inserimento in graduatoria in vista dell’ottenimento di una casa popolare qualora se ne sse domanda».
Anche a Ravenna, qualcosa si fa: «Dal quarto figlio in poi, i servizi scolastici, dal pre scuola, ai trasporti sono gratuiti - specifica Ouidad Bakkali, assessore all’Infanzia del Comune – mentre tutti gli altri figli sono soggetti a varie scontistiche che contribuiscono  all’abbattimento dei costi delle famiglie, specie se numerose».
 
 
 
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