«Musica nelle Aie» prosegue tra folk e natura fino a domenica 12 a Castel Raniero

Faenza | 10 Maggio 2019 Appuntamenti
Ancora tre giornate per godere della natura, dei sapori genuini della tradizione e dalla musica che nasce - verrebbe da dire spontaneamente - dalla terra con «Musica nelle Aie», la Woodstock del folk italiano che si tiene sui colli di Castel Raniero di Faenza fino a domenica 12, un evento irrinunciabile per chi ama la vita, prima ancora che la musica, la tavola e l’ambiente.

I CONCERTI SERALI
All’interno del perfetto impianto sagristico della festa, la grande peculiarità dell’evento di Castel Raniero sono i concerti, che propongono il meglio della musica folk italiana (e non solo), con accostamenti e trovate sempre originali. E dopo l’apertura di giovedì 9, che ha visto incontrare le due anime della nostra regione con la Pneumatrica Emiliano Romagnola e i Taverna de Rodas, venerdì 10 maggio il palco del campo sportivo ospiterà prima i Karagunes Quintet, già premiati come autori l’anno scorso («E occhio al valore dei singoli musicisti - sottolinea Aldo Foschini, uno dei direttori artistici -, perchè sono personalità con storie importanti alle spalle, per un concerto di grande qualità»), seguiti dai Truma, da Chioggia, con il loro cantautorato dialettale.
Sabato 11 l’aperitivo tra le vigne delle 18 si sposta quest’anno alla Colonia, dove l’associazione «Adottiamo Castel Raniero» sta rivitalizzando e ristrutturando il sito e dove suonerà il cantautore Marcondiro portato dal Mei, mentre in serata si daranno il cambio ben tre formazioni. Si partirà con la tradizione ungherese di Mandula Zenekar, per passare poi al ritmo dei calabresi Behike Moro («Giovani e molto originali – commenta Foschini -, forti di uno stile folk-pop con venature flamenchere) e alla chiusura col botto della  Gipsy Orkestar di Eusebio Martinelli, trombettista attivissimo che ha suonato con Vinicio Capossela e tanti altri, a proprio agio su molti terreni, dal jazz al folk fino a un’indiavolata patchanka. «Una vera forza della natura – aggiunge Pietro “Quinzan” Bandini -, che porterà al culmine una giornata piena di grande musica».

IL FOLK FESTIVAL
Principale attrazione di «Musica nelle Aie» è da sempre il folk festival: domenica, con 21 gruppi folk da tutta Italia (e non solo; ampia rappresentativa della nostra regione ma anche tanta Campania, per dire) disposti lungo aie e cortili in un percorso collinare di 5 km, tra le bellezze di Castel Raniero e numerosi stand gastronomici, banchetti di associazioni e punti di ristoro.
Come da qualche anno, il concorso si divide in interpreti e autori (e anche la premiazione delle 20 conferirà due riconoscimenti). Tra i primi ci sono vecchie conoscenze come la tradizionalissima Banda de Grel e gli affezionati del country Nashville & Backbones, ma anche Le Cuntesse dalla Campania e Le Figliole dalla Toscana e originali miscele timbriche come quella dei lombardi Nickelharpa Resonance. Fra gli autori si passerà dal suono antico della Camerata Veneziana - Compagnia Beccaluva al cantautorato pianistico di Tizio Bononcini, dalla poesia dialettale dei Balconi ai piemontesi QuBa Libre, dal ligure Lizzadro ai marchigiani Arbitri Elegantiae.
La domenica la strada si chiude già alle 10 del mattino, con navette e parcheggi (vedi box sul programma) mentre il venerdì e il sabato la chiusura è prevista rispettivamente alle 20 e alle 16.

IL CONCERTO ALL’ALBA
La giornata del sabato però parte con un evento speciale che sarebbe un peccato perdere: il concerto all’alba del Molinella Ocarina Group. Dopo l’esperimento dell’anno scorso con il Corno delle Alpi, il festival ripropone il suggestivo evento alle 5.30 del mattino con una formazione dell’area di Budrio che valorizza uno strumento in terracotta più apprezzato di quanto non si direbbe. «Di fatto hanno un curriculum internazionale – dice Foschini -, hanno suonato in tutto il mondo, in particolare in Asia dove la terracotta è tradizionale quanto da noi». «L’ocarina è uno strumento che finalmente si riscopre – aggiunge Bandini -, ha un suono unico  e ancora oggi si presta benissimo ad essere sfruttata in tanti stili, dalla classica fino al liscio».

IL TREBBO MUSICALE
Il finale della domenica sera, dopo la premiazione, sarà all’insegna della novità assoluta del trebbo musicale. Che poi non è così nuovo. «Nel senso che in realtà - spiega Bandini - ogni anno “Musica nelle Aie” è frequentata da centinaia di musicisti e così, dopo il concerto della domenica sera, ogni volta sul palco nasce spontaneamente una jam session fra i tanti musicisti che rimangono al campo. Quest’anno l’abbiamo  “istituzionalizzata”, l’abbiamo inserita ufficialmente nel programma e credo ne sarà contento il popolo di musicisti che anima la nostra festa. Ne vedremo delle belle»

LA CULTURA
Insieme alla musica, la tre giorni di Castel San Raniero pullula di eventi culturali. Tra questi segnaliamo almeno la mostra «Elogio della Bicicletta», manifesti d’epoca a cura di Carta Bianca Editore e Amici dell’Arte, che inaugura venerdì alle 18 a Villa Orestina, che nella giornata di sabato 11 sarà sede delle presentazioni della Nuova Guida di Faenza di Patrizia Capitanio (in mattinata), mentre nel pomeriggio saranno presentati il cd «Made in Romagna» di Vittorio Bonetti, il libro «Romagna 100 anni sulla via Emilia, la vita di Guido de Giovanni l’ultimo Stornellatore» di Mauro Platani e il cd d’esordio dei casolani Quarto Stato.

LA TRADIZIONE
Praticamente ogni cosa, a «Musica nelle Aie», vale come inno alla tradizione, ma insieme alla mostra di Villa Orestina va segnalata come tappa imprescindibile anche lo stand dell’associazione «Il Lavoro dei Contadini», con possibilità di pranzare sabato e domenica e l’ormai immancabile scuola di cucina romagnola.

LA GASTRONOMIA
A proposito, il grande stand allestito al campo sportivo ripropone il menù vincente di ogni anno, con la possibilità dell’opzione vegetariana e una specialità diversa ogni sera. «La novità vera - spiega Matteo Cortesi, presidente dell’associazione di promozione sociale Castel Raniero – sarà nell’apertura domenicale, con il pranzo prolungato fino al primo pomeriggio, per consentire di pranzare anche a chi dovesse arrivare tardi. Dal pomeriggio in avanti non ci fermeremo ma sarà attivo lo stand con piadine e stuzzicheria. Il campo sportivo rimane il fulcro della festa ma la domenica ci sono altri stand e oltre 20 tappe nel percorso collinare, così ci sembra che tutto quanto sia più equilibrato».

IL TERRITORIO
La natura è da sempre uno dei punti di forza della festa, essendo il grande richiamo di Castel Raniero, la cui bellezza è ben nota ai faentini e ormai non solo a loro. «Musica nelle Aie» propone molte possibilità di esplorare i boschetti e il verde della prima collina manfreda, con iniziative curate dalla ProLoco e dalle Gev in collaborazione con i volontari di Castel Raniero (vedi programma). Il tutto senza dimenticare la Podistica, da cui la festa prese il via, che tornerà in forma competitiva (11 km), nel pomeriggio del sabato, ma già il venerdì sera sarà possibile camminare per i sentieri della collina con l’iniziativa «Passo dopo Passo».
E fanno sempre parte dell’attenzione al territorio le finalità benefiche della raccolta fondi, a offerta libera, della domenica. «Ribadiamo il sostegno alle attività della parrocchia - conclude Matteo Cortesi -, al lavoro dell’Ami sulla formazione dei medici africani e quest’anno raccoglieremo una quota dei fondi necessari per l’acquisto di un ecografo per l’ospedale di Faenza. Inoltre la domenica mattina Villa Rotonda ospiterà un convegno, indirizzato ai camperisti, del Gal, sul progetto “L’Altra Romagna”. La promozione di un turismo diverso, più attento alla corretta fruizione dei territori e alla loro esplorazione complessiva non può che averci tra i sostenitori».
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Corretta fruizione del territorio e rispetto per le proprieta' private che invece vengono abbondantemente frequentate, senza mai chiedere il permesso
Commenta news 12/05/2019 - Luca
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