Faenza, la lettera degli studenti sui migranti: “Ecco la nostra versione”

Romagna | 07 Luglio 2018 Cronaca
faenza-la-lettera-degli-studenti-sui-migranti-ecco-la-nostra-versione
L'ESAME È FINITO. ORA PARLIAMO NOI. Io sottoscritto, in riferimento alla situazione delle persone migranti, pretendo il rispetto dell'articolo 2 della Costituzione Italiana: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”. In qualità di firmatari di tale appello intendiamo esporre le ragioni della nostra scelta anche a fronte delle numerose critiche e mistificazioni che ne sono seguite. In primo luogo, il nostro appello si presenta come una dichiarazione del tutto apolitica: non abbiamo esposto opinioni personali, ma ci siamo limitati a chiedere il rispetto della Costituzione, fondamento della nostra Repubblica e per questo precedente a qualsiasi contrapposizione partitica e prassi politica quotidiana. La Costituzione infatti non si può definire né di destra né di sinistra, ma appartiene ad una dimensione apolitica e prepolitica. Nessuno nega che la Carta Costituzionale sia un prodotto storico e che possa essere modificata sulla base di una convergenza intersoggettiva; tuttavia sul piano giuridico i Principi Fondamentali (articoli 1-12) non possono essere sottoposti a revisione e, indipendentemente dalle posizioni personali in merito ad essi, devono essere rispettati da ogni cittadino e governo. Inoltre l'Articolo 2 della Costituzione “riconosce [...] i diritti inviolabili dell'uomo”: perciò non fa che riaffermare diritti precedenti alla Costituzione stessa e fondamentali per la realizzazione effettiva dell’individuo a prescindere dal suo status di cittadino. Alla luce di tutto ciò definire “indottrinamento” l'indispensabile riflessione sul rispetto della Costituzione è a dir poco aberrante e inconsistente; dire che “siamo stati usati” è l'insulto più ingiurioso alla nostra coscienza critica di cittadini, frutto di anni di studi e riflessioni. Leggiamo inoltre dalle dichiarazioni del consigliere della Lega, Gabriele Padovani: “Mi sembra strano che a fronte di una prova d'esame che viene ricevuta in busta chiusa dal Ministero, diversi ragazzi eseguano lo stesso tema, recitando tutti la richiesta di applicazione dell'articolo 2 della Costituzione. Qua c'è qualcosa che puzza, i ragazzi sono stati indirizzati da una docente nella redazione di una parte dell'esame di Stato”. A queste affermazioni noi rispondiamo: 1) La busta del Ministero era chiusa e nessuno era a conoscenza delle tracce, come da regolamento 2) Non abbiamo scelto tutti la stessa traccia, ma ognuno ha optato per la tipologia che riteneva più adatta alle sue capacità e ai suoi interessi in piena libertà, come previsto da regolamento e senza che nessun insegnante indirizzasse i candidati nella redazione di una parte dell'Esame di Stato 3) Abbiamo scritto il messaggio su foglio protocollato e registrato dal Ministero, come da regolamento. Inoltre nell'esposto della Lega riportato sul Resto del Carlino nella giornata di martedì 26 giugno 2018 si legge: “risulterebbe palese la pressione psicologica degli ispiratori dell'iniziativa contro l'operato del governo italiano nei confronti dei maturandi, i quali si troverebbero, nella migliore delle ipotesi, in evidente imbarazzo a rifiutare una proposta di sottoscrizione di un documento da parte di chi, di lì a pochi giorni, deciderà delle sorti di un esame che segna a vita ilo curriculum di una persona”. Queste affermazioni sono chiaramente il frutto della necessità di infangare un'iniziativa che, ci teniamo a ribadire, è contro l'operato del governo italiano non alla luce di prese di posizioni personali e soggettive, ma in nome della Costituzione della Repubblica Italiana. Peraltro esse sono chiaramente false (sarebbe stato sufficiente controllare, ma la necessità di strumentalizzazione è stata più forte) dal momento che l'insegnante, accusata di averci “forzato” a scrivere l'appello, non è mai stata nostra docente e non era membro della Commissione d'Esame che ha giudicato il nostro operato, oltre al fatto che i membri della nostra Commissione non erano assolutamente al corrente dell'iniziativa. Qualsiasi insinuazione ad una “pressione psicologica”, ad un “imbarazzo a rifiutare una proposta di sottoscrizione” risulta perciò del tutto inconsistente e falsa. Come se non bastasse persino la foto che ritrae i “forumisti” con il pugno alzato dopo la vittoria è stata strumentalizzata e presentata come prova di indottrinamento, come segno della responsabilità dell'insegnante nella diffusione di un presunto “germe” comunista. La foto è chiaramente goliardica e all'insegna dei festeggiamenti, la foto ufficiale scattata per l'occasione è un'altra. Inoltre solo due dei forumisti, a seguito di riflessioni critiche che si sono protratte per giorni, hanno partecipato all'iniziativa e non tutti coloro che hanno aderito all'appello appartenevano a quel gruppo. Intendiamo concludere ribadendo l'intento del nostro atto: pretendere il rispetto della Costituzione e generare un dibattito e una riflessione in merito a questa, spesso eretta a parole come baluardo della nostra società, ma altrettanto spesso vituperata e dimenticata nei fatti. Le accuse nei nostri confronti sono finalizzate a distrarre l'attenzione dal contenuto della nostra richiesta, si focalizzano soltanto sul “come”, sul modo in cui è stata realizzata, cercando di allontanare l'opinione pubblica dal “cosa”, cioè dal messaggio che contiene. L'origine e le modalità dell'iniziativa non sono significative alla luce del suo contenuto e non ne riducono la validità. Federico Ammirabile Michele Fontana Andrea Fortini Ester Garzella
Compila questo modulo per scrivere un commento
Nome:
Commento:
Settesere Community
Abbonati on-line
al settimanale Setteserequi!

SCOPRI COME
Scarica la nostra App!
Scarica la nostra APP
Follow Us
Facebook
Instagram
Youtube
Appuntamenti
Buon Appetito
Progetto intimo
FuoriClasse
Centenari
Mappamondo
Lab 25
Fata Storia
Blog Settesere
Logo Settesere
Facebook  Twitter   Youtube
Redazione di Faenza

Via Severoli, 16 A
Tel. +39 0546/20535
E-mail: direttore@settesere.it
Privacy & Cookie Policy - Preferenze Cookie
Redazione di Ravenna

via Arcivescovo Gerberto 17
Tel 0544/1880790
E-mail direttore@settesere.it

Pubblicità

Per la pubblicità su SettesereQui e Settesere.it potete rivolgervi a: Media Romagna
Ravenna - tel. 0544/1880790
Faenza - tel. 0546/20535
E-mail: pubblicita@settesere.it

Credits TITANKA! Spa
Setteserequi è una testata registrata presso il Tribunale di Ravenna al n.457 del 03/10/1964 - Numero iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione:
23201- Direttore responsabile Manuel Poletti - Editore “Media Romagna” cooperativa di giornalisti con sede a Ravenna, Arcivescovo Gerberto 17.
La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs. 70/2017 (ex L. 250/90).
Contributi incassati

settesere it notizie-romagna-faenza-la-lettera-degli-studenti-sui-migranti-ecco-la-nostra-versione-n18119 005
Licenza contenuti Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione