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Eni rilancia su Ravenna, la presidente Calvosa: città capitale dell’energia, nostri progetti su gas, chimica verde e Gnl

Romagna | 17 Marzo 2023 Economia
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Lucia Calvosa, la presidente di Eni, il 16 marzo ha tenuto la riunione del cda a Ravenna, in una intervista al Sole 24 Ore spiega che "oggi Ravenna si appresta a diventare una vera e propria capitale dell'energia con numerose iniziative e progetti sia in campo tradizionale sia nell'ambito delle energie rinnovabili e della riqualificazione del territorio". Un punto di riferimento, quindi, "nel percorso di transizione energetica e un presidio importante a supporto della sicurezza energetica", chiarisce la Calvosa illustrando il piano per la città romagnola. Il piano del Gruppo prevede "una strategia integrata composta di più soluzioni in sinergia tra loro, all'insegna dei principi di diversificazione e neutralità delle tecnologie. Nel territorio ravennate Eni continuerà a sviluppare in maniera integrata attività che spaziano dalla ricerca e produzione di gas naturale alla produzione di energia elettrica da parte di Eni Power, passando per quella di prodotti in ambito chimico, e ora anche chimico da fonti rinnovabili, con Versalis". "La strategia - continua Calvosa - comprende poi le attività di risanamento ambientale e di riqualificazione del territorio da parte di Eni Rewind, nonché il fotovoltaico nell'area riqualificata di Ponticelle e l'economia circolare. Senza tralasciare, poi, che Ravenna è stata anche laboratorio in mare per Wave for Energy, con cui si converte il moto delle onde in elettricità ".

Negli ultimi anni, il percorso di just transition intrapreso da Eni ha portato il polo industriale di Ravenna al centro delle strategie di decarbonizzazione e di economia circolare di Eni e del Paese, con progetti in corso di realizzazione o di recente avvio.

A Ravenna, nel tempo, Eni ha costruito il principale Distretto Energetico Italiano, mettendo a punto un modello poi esportato in tutto il mondo. Alle prime estrazioni di metano, negli anni Cinquanta, e allo sviluppo dell’upstream si sono aggiunti via via altri tasselli: l’energia termica e quella elettrica (la centrale Enipower ha una potenza installata di 973 MW); la chimica (attraverso le attività di Versalis), il risanamento delle aree e la riqualificazione produttiva che vedono impegnata  Eni Rewind la società ambientale di Eni. Fino al fotovoltaico e all’economia circolare.

Questo Distretto energetico sta diventando gradualmente un modello d’avanguardia per quella che il Rapporto locale di sostenibilità 2021 chiama just transition, ovvero una transizione energetica socialmente equa, che si traduce in azioni che supportano il raggiungimento degli obiettivi di Eni al 2050: l’azzeramento delle emissioni nette di gas a effetto serra, l’incremento della capacità di generazione di energia da fonti rinnovabili e la crescita della componente gas naturale fino a oltre il 90% del totale di idrocarburi prodotti da Eni nel mondo. 

Come qualsiasi trasformazione importante, è necessario che si verifichino una serie di condizioni e con la tempistica giusta: una regolamentazione incentivante, strutturata in modo chiaro e che risponda alle esigenze in tempi certi ne sono le fondamenta, così come un know-how e delle infrastrutture di alto livello, con maestranze capaci e un coinvolgimento di tutte le parti coinvolte, i cosiddetti stakeholder, interni ed esterni con organi direzionali ispirati da passione e visione del futuro. 

A Ponticelle, Eni Rewind sta gestendo un virtuoso progetto di bonifica e riqualificazione destinato a dare un grande valore aggiunto al territorio. Ex area industriale di proprietà della società ambientale di Eni, Ca’ Ponticelle è stata messa in sicurezza permanente e certificata dagli enti. Il piano di valorizzazione e riqualificazione produttiva prevede un impianto fotovoltaico con storage lab per l’accumulo di energia, una piattaforma di bio recupero dei terreni contaminati da idrocarburi e una piattaforma polifunzionale di pretrattamento dei rifiuti derivanti da attività industriali e ambientali che sarà realizzata da Eni Rewind ed Herambiente attraverso la società paritetica HEA. Una sinergia importante con cui le due aziende intendono minimizzare lo smaltimento dei rifiuti, favorendo il recupero di energia e di materia.

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