Dopo due anni, dal 10 al 13 aprile, 50 cantine del territorio saranno presenti al «Vinitaly»

Romagna | 01 Aprile 2022 Le vie del gusto
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Riccardo Isola - In alto i calici, il Vinitaly ritorna. Dal 10 al 13 aprile prossimo, la fiera di Verona ospita la 54ma edizione dell’evento più importante a livello vitivinicolo italiano. Un ritrono dopo due anni di pandemia che ha fermato e bloccato queste importanti vetrine internazionali per il made in Italy agroalimentare, e nel caso specifico vinicolo. Anche quest’anno Enoteca Regionale Emilia Romagna cura l’intero Padiglione 1 che per quattro giorni sarà la casa” dei Consorzi, delle aziende, dei vini e dei prodotti certificati a marchio Dop e Igp da Piacenza a Rimini.

LE AZIENDE 
Nel complesso saranno oltre 120 le aziende e i produttori presenti, mentre i vini in degustazione disponibili negli stand dei singoli Consorzi e delle singole aziende saranno rappresentativi di tutte le 19 Doc, 2 Docg e 9 Igt. All’interno di questa complessa e diversificata offerta la Romagna fa la voce grossa portando, sia a livello di singole aziende sia per quanto concerne aggregazioni di etichette e cantine sotto l’egida del Consorzio Vini di Romagna, una cinquantina di realtà. Solo da Tebano all’ombra del passatore saranno presenti 20 realtà. Sui territori si va dall’imolese dove sono presenti cinque aziende, il territorio ravennate con, quello forlivese e cesenate, il più ricco di esperienze enoiche, conventi per chiudere con Rimini dove saranno presenti quattro cantine. In aggiunta ci sono anche altre realtà non ospitate nel padiglione regionale, ancora in fase di quantificazione, ma distribuite tra il comparto Fivi e altri contesti.
Ma come detto non ci sarà solo vino. In questa edizione, Enoteca ha puntato ancor di più sul racconto dell’eccellenza enogastronomica e agroalimentare distribuita lungo al via Emilia. Lo ha fatto coinvolgendo anche i principali Consorzi regionali del food. Quel tratto, fisico, geografico, culturale che unisce e che pone la Regione ai massimi livelli di riconoscibilità, apprezzamento ed export internazionale. Sempre in tema cibo, non mancherà, all’interno dei 2.300 metri quadrati di superficie coperta il ristorante – con accesso su invito a disposizione delle aziende espositrici per valorizzare le proprie produzioni vitivinicole attraverso l’abbinamento cibo-vino - all’interno del quale opera una brigata di 40 persone fra cuochi e camerieri provenienti dall’Istituto alberghiero «Bartolomeo Scappi» di Castel San Pietro Terme. 

ATTIVITA’
La vetrina regionale in terra veronese non sarà solo tasting faccia a faccia tra consumatore e produttore ma sarà quotidianamente animato anche da degustazioni, masterclass, eventi e incontri, con i Consorzi grandi protagonisti. Fra i tanti appuntamenti, più di venti in calendario: il convegno sull’enoturismo, il Master del Sangiovese (ospitato per la prima volta all’interno del Vinitaly), le masterclass e le degustazioni di Pignoletto, Romagna Albana, Romagna Sangiovese, Lambrusco, Malvasia e gli spumanti made in Emilia-Romagna, la presentazione di Tramonto DiVino 2022, presentazioni e degustazioni guidate di salumi piacentini Dop, coppa di Parma Igp e salame felino Igp, riso del Delta del Po Igp e squacquerone di Romagna Dop, Prosciutto di Parma Dop, Culatello di Zibello Dop, Parmigiano Reggiano Dop.

COMMENTI
Le attese non mancano. «La pandemia ci ha insegnato che ci sono anche nuovi modi per promuovere i nostri prodotti. Ciò non toglie che essere presenti e protagonisti ai più importanti eventi fieristici dopo due anni di stop forzato è comunque necessario per ridare slancio al nostro settore. L’entusiasmo di fare non ci è mai mancato, anche se abbiamo dovuto trovare alcuni compromessi per la situazione inaspettata che ci siamo trovati ad affrontare. Ed eccoci quindi qui al Vinitaly, con i nostri Consorzi sempre più protagonisti e le nostre Aziende vitivinicole, tutti insieme sotto lo stesso tetto per proiettarci verso il futuro. Ognuno dovrà fare la sua parte, per ruolo e competenze. Enoteca Regionale farà sicuramente la propria», Giordano Zinzani, Presidente Enoteca Regionale Emilia Romagna. Anche la presidente del Consorzio Vini di Romagna Ruenza Santandrea sottolinea come «ci saremo con il nostro openspace che vede in collettiva una ventina di aziende associate, mentre molte altre parteciperanno con proprio stand individuale. Si riparte dopo due anni con una nuova comunicazione, con una masterclass sul Romagna Sangiovese delle sottozone guidata da Gabriele Gorelli e altre due su Albana secco e Sangiovese Superiore tenute da Andrè Senoner, con il Master del Sangiovese e un banco d’assaggio collettivo di vini e spumanti romagnoli Novebolle. Un bel racconto sui vini di Romagna tutto da scoprire».
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