Alluvione, emergenza animali: associazioni in prima linea

Romagna | 27 Maggio 2023 Qua la zampa
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La mole d’acqua che ha travolto la Romagna non ha risparmiato, ovviamente, gli animali. Tanti sono scappati per non fare più ritorno nelle loro abitazioni, altri sono stati sfollati con i proprietari e molti cittadini hanno chiesto uno stallo per loro nelle strutture del territorio.
TANTI VOLONTARI ENPA IN PROVINCIA
L’Infermeria felina di Bizzuno che da anni segue con attenzione i felini della Bassa Romagna purtroppo ha visto allagarsi la propria sede in via Giovanna Buscaroli. «Abbiamo messo tutti i nostri 40 gatti di cui 10 cuccioli in gabbie e ci siamo trasferiti in un oratorio in centro a Bizzuno- ha spiegato Marianna Gianstefani, volontaria Enpa Lugo-. Un lavoro immane con gatti spaventatissimi, mamme e cuccioli, gatti in terapie. Cerchiamo di gestire l’emergenza rispondendo a telefonate continue di persone che chiedono uno stallo per i loro animali, ma anche tanti gufi, lepri, civette che vengono trovati. Il coordinamento di Enpa Bologna sta lavorando con i vigili del fuoco e la protezione civile con gommoni e gira per soccorrere quanti più animali possibili. Molti ci chiamano perché sono bloccati in casa e necessitano di medicinali e latte per i loro gatti: qualche giorno fa il mio compagno ha raggiunto la casa di una signora che sta a poca distanza da casa nostra percorrendo a piedi un paio di chilometri con 80 centimetri d’acqua». Volontari delle varie sezioni regionali di Enpa, quella di Bologna, di Reggio Emilia, di Dozza hanno raggiunto la Bassa Romagna e stanno dando una mano, in primis nella zona di Taglio Corelli e Conselice, ancora piene d’acqua. «Abbiamo recuperato 7 cucciolate senza mamma e 3 con mamma, 20 gatti da privati cui abbiamo dato rifugio, 15 gatti trovati vaganti che abbiamo restituito ai proprietari, 25 cani e abbiamo salvato diversi pappagalli e canarini intrappolati nelle case allagate- ha aggiunto Erika Morini, una dei 15 volontari dell’infermeria felina che non ha mai smesso di lavorare in questi giorni-. Enpa Bologna si è coordinata con la Protezione civile e la Croce Rossa e gira in gommone per gli allevamenti per recuperare animali, alcuni volontari portano cibo e medicinali agli sfollati negli hub mentre altri ai cittadini rimasti nelle case. Distribuiamo poi il latte per i micetti alle nostre balie che sono rimaste bloccate in zone alluvionate. Abbiamo attivato anche amici e parenti per gli stalli: ho portato a mio suocero 20 gabbie di canarini e siamo grati anche ai privati che ci aiutano, molti dei quali si sono offerti di darci i loro capannoni asciutti per far rifugiare gli animali. Tantissimi, purtroppo, sono morti: non siamo ancora riusciti a raggiungere tutte le colonie, molte delle quali sott’acqua e ci auguriamo che i gatti abbiano trovato riparo in alto, ma molte galline, maiali e capre degli allevamenti non ce l’hanno fatta» Al momento servono cibo secco ed umido per adulti e cuccioli e sacchi di lettiera. Potete portare tutto nell’oratorio di Bizzuno telefonando prima a Lori 349/4261793.
CANI, GATTI, MA ANCHE VOLATILI
«Siamo stati fortunati, il Senio ha retto e siamo all’asciutto- ha spiegato Franco Capucci, responsabile del rifugio per animali, i Randagi della Bassa Romagna- ma siamo letteralmente sommersi dalle chiamate. Ci hanno portato gatti smarriti, sporchi, simili a statue di fango da tutta la Bassa Romagna, gatti in stato di shock che vagano senza alcuna metà anche perché non riconoscono più i luoghi nè gli odori. E non ci portano solo gatti, ma anche animali selvatici. Purtroppo non è riuscito ad arrivare vivo da noi un gufo reale che era stato trovato in strada: aveva bevuto troppo fango ed è morto durante il tragitto. Abbiamo 14 gattini piccoli tutti in una stanza e mi auguro che non si ammalino per poi passarsela tra loro, il rischio c’è. Purtroppo siamo anche a corto di volontari perché molti dei nostri sono di Sant’Agata sul Santerno, pesantemente colpita dall’alluvione che in questi giorni sono, ovviamente, occupati a spalare fango fuori dalle loro abitazioni. Ci siamo rimboccati le maniche e facciamo il possibile per aiutare tutti». Capucci, reperibile al 346/0786061 oltre a ringraziare le centinaia di persone che con telefonate, messaggi facebook e di persona hanno dimostrato la loro vicinanza e disponibilità in caso di bisogno spiega che per gestire al meglio i suoi ospiti felini avrebbe bisogno di tappetini igienici 60x90 e di cibo per i micetti piccoli.
LA RETE DELLE ASSOCIAZIONI
Anche il Rifugio del cane di via Plicca a Faenza fortunatamente non è stato toccato dall’alluvione, ma il lavoro dei volontari di Enpa Faenza è tanto: «ad oggi ospitiamo 35 cani e 20 gatti delle persone sfollate in forma di custodia temporanea gratuitamente – ha commentato la presidente Maria Teresa Ravaioli- recuperiamo gatti delle colonie, ma anche dai diversi palazzi evacuati. Li ospitiamo nelle nostre strutture anche in caso di identificazione del proprietario al quale non viene addebitata alcuna spesa. Abbiamo una volontaria dedicata (reperibile tramite telefono cellulare privato) che gira tra PalaCattani, PalaBubani e zona Fiera per raccogliere le richieste di cibo (crocchette, scatolette, biscotti, umido) e ausili (guinzagli, collari, sacchetti per le deiezioni, cappottini, traversine, coperte, stecchetti per volatili ecc) e per consegnare ai proprietari alluvionati quanto richiesto (la ditta PetsFood Badiali di Faenza ci sta aiutando mettendo a disposizione il materiale). Avendo esaurito la disponibilità dell'ambulatorio felino e a breve pure del Canile, tramite l'utilizzo di una rete solidale creata da noi, stiamo assicurando il ricovero degli animali di proprietari alluvionati presso privati che si sono volontariamente resi disponibili. Teniamo i contatti con alcune associazioni tipo il Pettirosso e la Lipu per il recupero di animali e selvatici vari e rispondiamo ad ogni chiamata telefonica sia dal canile che da me per fornire informazioni utili e indicazioni specifiche. In questa drammatica situazione si continua a dare una mano alle persone disperate che ci chiedono aiuto per salvare i loro amici a quattro zampe intrappolati in casa: il 19 maggio i nostri volontari hanno messo in salvo 7 gatti, rinchiusi in un edificio pericolante. Ora sono in infermeria felina da noi, stanno bene anche se un po' frastornati. La paura di queste persone di perdere i propri animali è commovente e spinge tutti a fare sempre di più. Il lavoro è tanto, ma noi ci siamo e insieme possiamo farcela». Per info 350/9585500
(Marianna Carnoli )
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