I benefici e i piaceri del caffè, anche nelle torte

Emilia Romagna | 03 Dicembre 2023 Buon Appetito
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Gaia Nonni - Il caffè espresso è indiscutibilmente un’istituzione nazionale, oltre che la bevanda di maggior consumo in Italia. È legato alla nostra cultura, alle nostre tradizioni, alle abitudini, ad un rituale quotidiano al quale è impossibile rinunciare. L’ Italia è globalmente riconosciuta per questo prodotto, per quanto la sua provenienza sia ben altro che italiana; eppure, l’ amore nei confronti del caffè è tale che per poterne godere ogni giorno ci siamo inventati strumenti come la moka, la macchinetta per il caffè espresso, bevande iconiche come il cappuccino e tante altre cose che ci hanno resi ambasciatori di questa eccellenza nel mondo.
Ma quali sono le conseguenze del consumo di questa mitica bevanda sulla nostra salute? È possibile sfatare un falso mito con una prima, rapida risposta: i benefici superano i rischi. Questo è quanto emerge da uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, secondo il quale, se le condizioni di salute di partenza sono buone, si possono sfruttare al massimo gli effetti benefici del caffè, che porterebbero a ridurre il rischio di sviluppare malattie croniche.
Bisogna dire che, pur non essendo un elemento indispensabile per il nostro organismo, questa bevanda, ricca di caffeina e di antiossidanti, può essere consumata anche in dosi pari a 4/5 tazzine al giorno senza rischi per la salute, anzi, quando assunta in dosi moderate la caffeina è in grado di ridurre l’affaticamento, provocare un senso di benessere generale, aumentare la vigilanza e accorciare i tempi di reazione. Per questo i maggiori consumatori di caffè tendono a berlo per «darsi la sveglia» o tenere alta la concentrazione anche in momenti di routine. Va sottolineato, però, che il consumo di questa bevanda non può in alcun modo sostituirsi alle ore di sonno, e, del resto, un consumo eccessivo rischia di rendere il sonno notturno più faticoso. Oltre ad agire sulla stanchezza, però, la caffeina interviene anche sul sistema nervoso centrale con un’importante funzione analgesica, di cui bisogna tenere conto quando si assumono antidolorifici.
Un altro pregio della caffeina riguarda i suoi effetti benefici sul cuore e sulla circolazione: potenzia il tono arterioso senza alterare la pressione, andando a migliorare anche la circolazione delle coronarie. Anche i polmoni beneficiano dell’azione stimolante della tazzina di caffè. In essi si determina un potenziamento della dilatazione dei bronchi e della ventilazione polmonare, che facilitano una migliore respirazione. A livello della muscolatura dello scheletro, invece, il caffè potenzia la capacità di contrazione muscolare, riduce la stanchezza, migliora il coordinamento dei movimenti e il rendimento sportivo. Nel fegato attiva la produzione della bile e la contrazione della cistifellea. Nell’intestino coadiuva i movimenti, migliorandone le funzioni. Altri effetti positivi della buona tazza di caffè si riflettono sui reni, dove si ottiene la dilatazione delle arterie renali e di conseguenza il potenziamento della diuresi.
Naturalmente, come per ogni alimento è bene farne un consumo moderato e consapevole, per evitare gli inconvenienti dovuti all’abuso. Queste indicazioni valgono se si parla di persone che partono da condizioni di buona salute; per le donne in gravidanza e chi assume un determinato tipo di farmaci (broncodilatatori, antibiotici chinolonici, antidepressivi e antipertensivi) il consumo va ridotto se non addirittura interrotto, perché la caffeina rischia di rimanere in circolo troppo a lungo e arrecare danni ai neonati o interferire con le molecole dei farmaci.
Il valore di un prodotto così poliedrico, così culturalmente importante e così ricco di proprietà come il caffè non è calcolabile; se proprio gli si vuole dare un prezzo, però, si passa da un euro o poco più fino ad arrivare ai più di 10 euro a tazzina per il caffè più costoso del mondo, l’ ormai famoso Kopi Luwak, varietà indonesiana pregiata e nota per essere prodotta... Esatto, dalle feci dello zibetto! Anche nella realtà faentina, recentemente è stata promossa da Rekico, con l’accademia della cucina italiana, istituzione culturale del ministero della repubblica, una cena di degustazione gourmet dove il caffè è stato alla base di tutte le portate e che è terminata proprio con l’assaggio del più raro e famoso caffè Kopi Luwak: dal nome dello zibetto del Sud est asiatico. Gli enzimi presenti nel tratto intestinale del roditore attaccano i chicchi di caffè senza distruggerli, ma privandoli del gusto amaro e restituendo una bevanda nuova, pregiatissima e rinomata in tutto il mondo, dal gusto molto dolce di cioccolato e caramello.

LA RICETTA: Torta all’acqua al caffè
Ingredienti: caffè macinato 330g; Farina 00 300g; Eritritolo 240g; Lievito in polvere per dolci 15g; Olio di semi 90g. Procedimento: Preparate la moka di caffè e, una volta pronto, versatelo in una ciotola e lasciatelo raffreddare. Aggiungete poi l’eritritolo (o lo zucchero 200g), mescolate fino a farlo sciogliere e unite anche l’olio di semi. In una ciotola a parte mettete la farina setacciata con il lievito e aggiungetele un cucchiaio alla volta all’emulsione di caffè: mescolate bene per evitare la formazione di grumi. Versate il composto in uno stampo da 24 cm di diametro infarinato e distribuitelo in modo uniforma aiutandovi con una spatola. Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 50 minuti: fate sempre la prova stecchino per controllare che sia cotto anche all’interno. Una volta pronta, lasciate raffreddare la vostra torta all’acqua al caffè e spolveratela con zucchero a velo.
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