Viaggi tra calice di «nettare degli Dei» (Brisighella, Cotignola, Alfonsine) e gastronomia tradizionale come il nobile Bianco

Marina di Ravenna ospita la quinta edizione del «Festival Vegan»: due giorni di cibo, conferenze, showcooking, arte e benessere. Sabato 4 e domenica torna in piazzale Marinai D’Italia - Largo Walter Magnavacchi un ricco programma di eventi gratuiti dedicati alla cultura vegan, al benessere, all’arte e all’intrattenimento per tutte le età. Il Festival nasce nel 2014 con un’idea semplice ma rivoluzionaria: mettere al centro il cibo come veicolo di scoperta e condivisione. L’obiettivo è sempre stato quello di far conoscere e assaggiare i sapori della cucina vegetale, offrendo esperienze nuove sia a chi si avvicina per la prima volta, sia a chi è vegan da anni e troverà comunquenovità e piatti inediti da provare. Nell’Area Conferenze sarà presente Aurora Cuppone, mentre l’area showcooking verrà gestita dal Pirata Verde, che assieme ad altri chef, cuochi e pasticcere, guiderà il pubblico alla scoperta di ricette gustose e 100% vegetali. Venerdì 3 e domenica 5 ottobre torna ad Alfonsine la tradizionale «Festa dell’uva», arrivata quest’anno alla 22esima edizione. La festa nasce per celebrare la vendemmia e l’arrivo dell’autunno: spettacoli, musica e mercatini accompagneranno i punti gastronomici ed enogastronomici. Venerdì 3 ottobrea palazzo Marini, in via Roma 10, è in programma una serata dedicata all’enogastronomia. Dalle 19.30 degustazione di vini delle Cantine Tenuta Uccellina, abbinata a un menù creato per l’occasione. La serata è organizzata in collaborazione con Ais Romagna, Avis Alfonsine, E trebb de Pasett e il Comitato cittadino per l’anziano «Il Girasole». Degustazione a 24 euro a persona, con prenotazione obbligatoria ai numeri 0545/299648 o 349/ 8657198 (solo Whatsapp). Domenica 5 ottobre tutti gli eventi si svolgeranno in piazza Monti. Presenti i punti gastronomici curati da Cif Alfonsine, Comitato cittadino per l’Anziano «Il Girasole», Comitato cittadino per l’handicap e Parrocchie di Alfonsine, con specialità della tradizione, a cui si affianca l’offerta delle attività del centro storico. Il tutto accompagnato dalla degustazione di vini delle cantine del territorio. Per i più piccoli sarà a disposizione lo spazio bimbi. A Cotignola anche il 3, 4 e 5 ottobre si festeggia il «Vino Romagnolo». Oltre cinquanta edizioni per l’evento dedicato al nettare degli dei, la grande festa paesana che termina ogni anno con il rito della pigiatura del vino in piazza. I riflettori sono puntati sulla rossa Cagnina, che a Cotignola conquista i galloni di «Vino tipico romagnolo». La Fontana di Bacco, nelle sere della festa, non smette mai di distribuire ottimo vino rosso, magari da bere nei gotti da collezione realizzati in occasione della sagra. Il fornitissimo stand gastronomico «La Cà di Met» ogni sera porterà in tavola primi piatti fatti a mano, carni alla griglia, polenta, stufati e i dolci della nonna. Peculiarità della festa sono infatti i dolcetti a base di vino e mosto come sugali e sabadoni: una tradizione antica che però non smette mai di conquistare il palato di grandi e piccoli. Per chi ha voglia di raggiungere l’Appennino allora il 5 ottobre appuntamento è a Bagno di Romagna con «Turtelle in tla lastra». Qui, nello stand gastronomico si potranno trovare tantissimi tortelli alla lastra oltre alle focaccine fritte, le patate, piadina, vino, birra e caldarroste. Sempre in tema vino a Brisighella, si tiene il «Borgo diVino», il ciclo di eventi dedicato alle eccellenze enologiche e gastronomiche locali e nazionali. Sarà una tre-giorni dedicata al Gusto e alla Bellezza che permetterà al pubblico dei wine lovers di conoscere vini, ascoltare le storie dei produttori e assaporare specialità gastronomiche tipiche del territorio. Venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 in Piazza Marconi ci sarà una selezione dei migliori vini territoriali e nazionali, per una proposta enologica che spazierà dalle etichette locali e regionali a quelle di cantine provenienti da altre regioni italiane come Piemonte, Calabria, Marche, Abruzzo, Veneto, Puglia, Campania, Toscana, Sicilia, Lombardia, Sardegna, Lazio e non solo. Spazio anche al food con un’area dedicata dove verranno proposte specialità gastronomiche. Per chi ama il tartufo allora imperdibile è l’appuntamento di Sant’Agata Feltria (Rm). Qui l’evento propone la valorizzazione di prodotti tipici, selezionando le eccellenze, primo fra tutti il tartufo bianco pregiato. Direttamente dal territorio, dal suo habitat naturale, i boschi, il prezioso fungo ipogeo si trasforma in cucina per realizzare piatti di alto valore gastronomico, che sprigionano inebrianti aromi ben lontani dalla globalizzazione che spesso ci travolge, per salvaguardare l’integrità del nostro ambiente. Tutto questo lo si potrà toccare in punta di forchetta all’interno dello stand gastronomico (con quattro ristoranti). Ogni ristorante all’interno del capannone propone piatti al tartufo e funghi porcini. Si apre tutte le domeniche dalle 11 alle 18.30. Ogni piatto costa 10 euro.