Vena del Gesso, la scuola incontra il Parco, laboratori e studio all’aperto

Romagna | 20 Settembre 2019 Cronaca
Sandro Bassi - Il Parco della Vena del Gesso entra nelle scuole e viceversa. Entro il 31 ottobre tutte le classi terze, quarte e quinte elementari più le medie delle scuole territorialmente interessate (cioè dei sei comuni compresi nell’area del Parco) potranno far richiesta per essere ammesse al percorso didattico «Conosciamo la Vena del Gesso», composto da lezioni frontali a scuola più attività all’aperto; in particolare si prevedono per ciascuna classe due laboratori ed un’uscita pratica. Gli argomenti sono ben sei: storia dell’uomo con laboratori di archeologia sperimentale, flora e fauna, dalle cave romane a quelle moderne, le grotte, vita negli ecosistemi acquatici, i boschi del Parco; i primi tre sono rivolti alla Scuola Primaria, gli altri tre alla Secondaria.
Le lezioni e le uscite saranno condotte da guide abilitate e concordate con esse; le prime prevedono un incontro di programmazione con i docenti e due incontri di due ore, ciascuno con materie introduttive quali geologia e carsismo e geografia locale, supportate da disegni, video, giochi collettivi a squadre, uso e manipolazione di reperti; non mancheranno le istruzioni su come vestirsi e cosa portare con sé. 
Le destinazioni delle uscite potranno indicativamente essere: il sito archeologico della Tanaccia e Monte Rontana (Brisighella), Grotta del Re Tiberio e zona Crivellari (Riolo Terme, Casola Valsenio), Tossignano e Rio Sgarba (Casalfiumanese, Borgo Tossignano, Fontanelice), ma anche Carnè e Monte Mauro, Sasso Letroso e Ca’ Budrio, sentiero «Luca Ghini», Banzole e Tramosasso.
«Si tratta, in totale - spiega Marina Lo Conte, presidente della Comunità del Parco - di trenta moduli didattici gratuiti, per promuovere e valorizzare tutti gli aspetti naturalistici di questa area protetta, al fine di aumentare da parte dei giovani fruitori una nuova consapevolezza e un senso di appartenenza al Parco stesso». 
«A carico della scuola ci sono solo le spese di trasporto - aggiunge Fiorenzo Rossetti, responsabile del Centro educazione ambientale dell’Ente parchi Romagna - e per il resto provvediamo noi; abbiamo previsto una visione davvero multidisciplinare che andrà dalla geologia ai rapporti uomo-ambiente, dal lapis specularis fino ai boschi, dalle macchie di leccio fino ai castagneti; ma avremo un occhio anche per le colture agricole tradizionali come ad esempio gli oliveti; anche per gli animali si andrà da anfibi e rettili fino ai chirotteri».
Il bando di accesso è scaricabile dal sito web www.parchiromagna.it. 
Per maggiori informazioni sui moduli e sulle tipologie di attività che si potranno effettuare in ogni singola esperienza è possibile scrivere a: fiorenzo.rossetti@regione.emilia-romagna.it oppure telefonare allo 0543/714313.
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