Una ricca agenda del vino 2019, con quasi una trentina di incontri enoici per tutti i gusti in Romagna e non solo

Romagna | 18 Gennaio 2019 Gusto
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Riccardo Isola - In questo 2019 saranno numerosi i momenti per poter entrare in contatto con la vitivinicoltura del territorio. Eventi, manifestazioni, approfondimenti e degustazioni si alterneranno senza soluzione di continuità, attraversando i dodici mesi dell’anno lungo il filo rosso del calice pieno. Dall’imminente «Vini ad arte» all’internazionalità del «Vinitaly» e del «Prowein», passando per l’itinerari di «Tramonto divino» fino ad arrivare ai focus specialistici di «Stella dell’Appennino», «Incontri divini» o le più enogastronomiche «Feste artusiane» e i concorsi dedicati come il «Master del Sangiovese» e, forse, la seconda edizione di quello dell’Albana. Un pout pourri di occasioni per vivere e conoscere le migliori testimonianze enoiche che da Rimini fino all’imolese caratterizzano il dna enologico di questo territorio. Tra i primi appuntamenti da segnare in agenda c’è sicuramente quello di «Vini ad arte» realizzato dal Consorzio vini di Romagna al Mic. Questa sarà l’occasione, il 17 e 18 febbraio, di poter approfondire sorsi territoriali con l’anteprima del Romagna Sangiovese. Saranno 50 i produttori che presenteranno al pubblico, agli operatori del settore Ho.Re.Ca. e alla stampa internazionale le nuove annate di Romagna Sangiovese e Albana. Ad anticipare l’evento ci sarà «Aspettando Vini ad Arte», iniziativa in collaborazione con Confcommercio Ascom Faenza finalizzata a offrire al pubblico menu abbinati ai vini Doc romagnoli, presso un’ampia selezione di ristoranti del territorio. Quanti consumeranno vini Doc di Romagna in una delle strutture aderenti, riceveranno una riduzione da utilizzare per l’ingresso al MIC la domenica 17. Altro importante evento è quello di «Cesena in bolla», che si terrà al teatro Verdi l’11 febbraio, in cui si potranno assaggiare le diverse declinazioni spumantizzate di Romagna. Un evento nazionale, promosso dal Movimento Turismo e vino - Città del vino, che interesserà anche la Romagna è «Cantine aperte» (maggio) e soprattutto «Calici di stelle» (agosto).  Imperdibile la parentesi, a ottobre, nel capoluogo ravennate con «GiovinBacco» dedicato al Sangiovese e ai vini autoctoni dell’Emilia Romagna.
Non mancheranno poi gli eventi estivi, quasi tutti itineranti ed alcuni realizzati nelle principali località litoranee, come il sempre più importante «Tramonti divino», l’«Albana Dei» (maggio-giugno) e «Dop on the beach». Un momento storico per conoscere il mondo e la produzioni vitivinicola ma non solo sono poi le «Feste artusiane» (Forlimpopoli, 22 - 30 giugno) oppure l’evento dedicato alla «Riserva storica del Sangiovese» a Bertinoro (settembre). Imperdibile il «Cinemadivino», l’evento cinematografico ed itinerante estivo (fine giugno - inizio settembre) e «BorgoIndie» (fine maggio a Brisighella). Sempre in estate tra giugno e settembre alla Torre di Oriolo dei Fichi (Faenza) diversi i momenti e le vetrine capaci di aprire parentesi enologiche dedicate al Centesimino e agli altri vini e vitigni del territorio: «Lom a merz» (marzo), «Trattour» (maggio e settembre», «Oriolo di Sera» (da giugno a settembre ogni mercoledì sera) e «Grani e melograni» (novembre). Sempre a Faenza, l’Ais organizza il terzo giovedì di ogni mese «Incontri divini», un salotto enogastronomico che si tiene all’Osteria la Baita. 
A settembre non mancherà la «Sagra provinciale dell’uva», quest’anno arrivata alla 68ma edizione, a Riolo Terme mentre nel faentino, in autunno arriveranno «Back to the wine», fiera dedicata ai vini «naturali» mentre a Modigliana ritorna l’evento dedicato alla Mga del Sangiovese «Stella dell’Appennino» (7-9 settembre). Immancabile la presenza di una nutrita pattuglia di produttori e imprese enologiche agli eventi fieristici di respiro nazionale e internazionale come il «Vinitaly» (Verona, 7 - 10 aprile), «ProWein» (Düsseldorf, 17 - 19 marzo) e «Il mercato dei vini» della Fivi (Piacenza, novembre). 
Nella Bassa Romagna è ancora molto incerto il calendario di eventi. La promozione di sorsi autoctoni come il Burson o la Rambela, solo per fare alcuni esempi, necessita sempre più di momenti ed eventi calendarizzati, e pubblicizzati, ma ultimamente non sempre questa esigenza si sposa con l’effettiva capacità informativa. Al di là di questa precisazione oltre all’appuntamento sul Burson «A che punto siamo» sembra sia riconfermata anche «Degusto con Gusto» che da maggio a settembre toccherà diverse piazze del territorio ravennate e imolese. Infine appuntamenti, degustazioni, approfondimenti diversificati ma anche corsi e incontri tematici dedicati al vino e ai vignaioli romagnoli si terranno durante tutto l’anno nella sede dell’Enoteca regionale dell’Emilia Romagna di Dozza (info su www.enotecaemiliaromagna.it).
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