Un week-end tra spaventapasseri ad Alfonsine, castrato a Bagnara e albicocche a Santa Lucia

Ultimo fine settimana all’insegna della tavola e della convivialità tra la Bassa Romagna, dove le sagre tornano a raccontare il territorio soprattutto attraverso i sapori della tradizione, e la prima pianura faentina con un simbolo indiscusso dell’agroalimentare territoriale: l’albicocca. Da Bagnara di Romagna ad Alfonsine, fino alla campagna di Santa Lucia, il calendario di fine maggio e inizio giugno intreccia cucina romagnola, volontariato e voglia di stare insieme.
CASTRATO
A Bagnara di Romagna si chiude il week-end della storica Sagra del Castrato insieme a «Bagnara Fest Sport & Beer», appuntamento che unisce la cultura della griglia alla festa della birra. Protagonista assoluto è naturalmente il castrato, servito tra braci e profumi di carne arrosto accanto alle altre specialità romagnole preparate nello stand gastronomico aperto ogni sera dalle 19, con possibilità anche di asporto. Un’offerta che punta sulla cucina popolare delle feste paesane: grigliate, piadine, primi tradizionali e birra da condividere nelle tavolate del campo sportivo. Attorno al cibo ruotano poi musica dal vivo, eventi sportivi e momenti aggregativi, dal motoraduno statico alla Color Run.
SPAVENTAPASSERI
Ad Alfonsine invece torna la 41ª edizione della «Sagra delle Alfonsine - Festa degli Spaventapasseri», che trasforma il centro cittadino in un grande contenitore di iniziative ma anche di profumi e sapori. In Piazza della Resistenza il cuore gastronomico della manifestazione propone specialità romagnole di carne e di pesce curate dal Comitato volontari sagra, affiancate dallo street food di «E Trebb de Pasett». Sul Corso della Repubblica spazio invece alla Taverna Strozzapreti, con piatti tipici umbri preparati da scout e parrocchie locali. Una proposta che mescola tradizione romagnola e cucina popolare italiana, dentro una festa che vive soprattutto grazie all’impegno delle associazioni e del volontariato.
LA MUGNEGA
Dal 1° al 7 giugno l’atmosfera si sposta poi a Santa Lucia, nelle campagne faentine, con il ritorno della «Mugnega», festa che prende il nome dall’albicocca, coltura simbolo della zona. Anche qui il centro della manifestazione è lo stand gastronomico, aperto a pranzo e cena nei festivi e tutte le sere nei giorni feriali. Il menù racconta la cucina romagnola più autentica: cappelletti, tortelli, curzul fatti secondo tradizione, grandi grigliate di carne, spiedini, pollo, cosciotto e salsiccia di castrato. Non manca la pizzeria con forno a legna, mentre tra i dolci spicca la bavarese all’albicocca, omaggio diretto al frutto simbolo della festa. Un appuntamento che conserva il sapore genuino delle feste di una volta, costruite sul lavoro dei volontari e sul piacere semplice dello stare a tavola insieme.