S.Sofia, dall'11 al 15 torna il festival 'di strada in strada'

Il borgo di Santa Sofia si trasforma, dall'11 al 15 agosto, nel più grande teatro a cielo aperto della Romagna con la 35/a edizione del festival internazionale 'Di strada in strada', manifestazione di riferimento dedicata al teatro all'aperto, al circo contemporaneo e alla musica dal vivo. "Un festival che continua a stupire - commenta l'assessora regionale alla cultura Gessica Allegni - e richiama nel cuore dell'Appennino artisti e pubblico da tutta Italia e dall'estero".L'edizione 2026 ha per titolo 'Meraviglia' e passa dalle ultime tendenze innovative ai classici: nelle cinque giornate saranno oltre 170 gli spettacoli complessivi che, dalle frazioni di Spinello e Corniolo, si estenderanno fino al cuore di Santa Sofia con la presenza di compagnie italiane e internazionali tra circo contemporaneo, teatro di strada, acrobazie, equilibrismo, illusionismo, danza, clownerie, pantomima, giocoleria, musica dal vivo e installazioni artistiche. Tra gli appuntamenti più attesi di questa edizione spicca la presenza dei Sonics, compagnia italiana di fama internazionale, celebre per le sue coreografie aeree realizzate con macchine e attrezzi scenici di propria invenzione, sospesi ad autogrù, americane o al graticcio di un teatro, che si esibiranno a Santa Sofia il 13 e 14 agosto. Le loro produzioni hanno conquistato i palcoscenici di tutto il mondo, dall'inaugurazione dello stadio di Kyiv per i Campionati Europei di calcio alle Olimpiadi Invernali di Torino 2006. Nato nel 1992 da un'idea di Donato "Renè" Diversi e di un gruppo di amici, il festival ha attraversato oltre tre decenni senza mai perdere il proprio spirito originario. Ha saputo rinnovarsi anno dopo anno, affrontando cambiamenti e difficoltà, fino a resistere agli anni della pandemia, quando è stato tra i pochi festival del settore a non interrompere il proprio cammino. 'Di Strada in Strada' è anche un invito a scoprire Santa Sofia e il territorio, tra il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, il Parco delle Sculture, la Galleria d'Arte Contemporanea Vero Stoppioni, il centro storico affacciato sul Bidente, la Foresta di Campigna e una tradizione enogastronomica che è uno dei tratti distintivi dell'ospitalità romagnola.