Russi è la città delle fusa: nascerà presto un rifugio per i gatti di colonia feriti

Il Comune di Russi investirà 35 mila euro per un rifugio temporaneo in cui ospitare i gatti incidentati in attesa di essere reinseriti nelle colonie sul nostro territorio. La città si doterà, quindi, di un ricovero dove i felini bisognosi di cure potranno trovare riparo durante la loro convalescenza e l’investimento andrà incontro alle esigenze delle tante associazioni di volontariato che operano sul territorio del comune e che, senza una simile struttura, negli anni hanno riscontrato non poche difficoltà nella gestione dei mici. «Siamo molto contenti che il Comune abbia deciso di investire su un ricovero per i gatti- ha sottolineato Ornella, volontaria Clama, associazione che dal 2009 ha una convenzione con l’amministrazione di Russi per la gestione dei gatti delle colonie, le catture per le sterilizzazioni e le mappature -. La decisione non era certamente scontata: dopo la pandemia e l’alluvione anche il comune di Russi, come altri, ha avuto delle difficoltà, ma non è mancata la buona volontà di dar vita ad una struttura che mancava sul territorio. Anche il precedente sindaco si era dimostrato empatico verso gli animali realizzando tre aree sgambamento per cani a Godo, Russi e San Pancrazio e stavolta hanno individuato un’area difronte alla Villa Romana dove sorgerà la casetta/rifugio per i gatti delle colonie bisognosi di cure. Non sappiamo ancora chi la gestirà, ma il Comune ci ha chiesto qualche indicazione su come strutturarla e abbiamo suggerito di creare due spazi separati sia per i gatti feriti che per le gatte gravide che magari sono troppo avanti per venire sterilizzate dopo la cattura, ma hanno bisogno di un posto dove stare in tranquillità coi piccoli. Serviranno, infine dei gabbioni per i gatti delle colonie più selvatici». Dal 2009, Clama ha mappato un’ottantina di colonie, ciascuna con un numero variabile di gatti sia perché i felini si muovono sia perché è capitato che alcuni proprietari vi abbandonassero i propri gatti. Oggi le colonie sono circa una settantina e sette sono gestite dall’associazione che può contare su poco meno di una decina di volontarie per la zona di Russi che, con dedizione, portano da mangiare ai felini e li catturano per sterilizzarli. «Nel tempo siamo arrivati a sterilizzare circa un’ottantina di gatti all’anno poi il Comune ha siglato una convenzione con la clinica di Russi dove possiamo portare i mici che catturiamo, una soluzione molto più comoda e veloce per la sterilizzazione visto che sono aperti dalle 9 alle 19». Clama non si occupa solo delle colonie, ma gestisce anche rinunce di proprietà e ricollocazione dei mici. «Ci capita di organizzare raccolte cibo nei negozi specializzati per animali o di ricevere chiamate di privati che non riescono più a prendersi cura dei propri gatti, quindi ci attiviamo per una buona adozione». Il lavoro di certo non manca, ma i volontari sono sempre meno, sempre più anziani e la speranza è di acquisire qualche nuova leva. «In tanti ci chiamano, ma evidentemente non sanno cosa significhi prendersi cura dei felini: bisogna portar loro da mangiare, catturare quelli di colonia per sterilizzarli, ma anche partecipare alle raccolte cibo. E’ un impegno che si suddivide con altri volontari e si viene affiancati, ma c’è da fare. Ci auguriamo che qualche giovane scelga di aggregarsi a noi perché aiutare gli animali è una responsabilità molto gratificante».