Rimini, picchiarono e rapinarono un coetaneo ventenne: nei guai 2 giovani

Gli investigatori della Squadra Mobile di Rimini il 31 luglio hanno dato esecuzione ai provvedimenti emessi dal gip per due ventenni per i quali è scattato l’obbligo di dimora con permanenza notturna in casa e il divieto di avvicinamento ad un coetaneo che avevano aggredito il 13 giugno a Marebello, con applicazione del braccialetto elettronico.I due indagati hanno prima minacciato, schiaffeggiato e spinto la vittima, per poi strapparle il casco da motociclista che aveva con sé. Con un altro casco, secondo l’accusa, avrebbero colpito ripetutamente alla testa e al volto il coetaneo, provocandogli traumi e fratture multiple, con una prognosi superiore ai 40 giorni e un ricovero in terapia intensiva dopo la perdita di coscienza.Le indagini della Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire la dinamica e individuare gli aggressori attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza, l’analisi dei social network, le testimonianze della vittima e dei presenti e il riconoscimento fotografico dei presunti autori. Il gip, considerata la giovane età e l’assenza di precedenti penali, ha disposto una misura meno afflittiva rispetto al carcere: i due dovranno rimanere nel comune di Rimini, con obbligo di permanenza domiciliare dalle 20 alle 7, e non potranno avvicinarsi a meno di un chilometro dalla vittima e da altri tre suoi amici presenti all’aggressione. È inoltre vietato ogni contatto, anche telefonico o tramite strumenti informatici, ed è stato applicato il braccialetto elettronico.il 1 agosto, oltre alle misure cautelari, è stata data esecuzione alle perquisizioni delegate dalla Procura nei confronti dei due giovani, all’esito delle quali a carico di uno dei due indiziati sono state sequestrate svariate scacciacani e armi giocattolo prive del tappo rosso e alcune mazze raffiguranti simboli estremisti, in particolare il volto del Duce e la scritta ‘Boia chi molla’ rappresentati su delle mazze da baseball.