Ravenna, tac, ecografie ed endoscopie: partenza sprint per Ravennavet

In soli tre mesi ha già visto 525 pazienti, effettuato 32 studi con Tac e lo staff, inizialmente di 5 veterinari, è già passato a 7 più un’infermiera e una segretaria. «Non mi aspettavo un riscontro così veloce e siamo contenti che i colleghi del circondario ci stiano mandando i loro clienti per effettuare esami diagnostici». E’ soddisfatta Monica Fiorentini, direttrice sanitaria della nuova clinica veterinaria, Ravennavet che ha aperto il 15 novembre scorso in via Sansovino. La nuova struttura vorrebbe diventare un centro d’eccellenza per la salute animale, pensato per garantire diagnosi tempestive e trattamenti efficaci grazie a strumenti di ultima generazione come la TAC veloce multistrato, l’ecografia ad alta risoluzione, l’endoscopia e un laboratorio interno di analisi dove in pochi minuti si hanno i referti. «In questi mesi abbiamo effettuato anche molti esami del sangue, grazie ad una buona collaborazione con la rete di cliniche già attive e ci auguriamo che questa sinergia possa ulteriormente ampliarsi». Con l’apertura di Ravennavet, Fiorentini ha voluto colmare un vuoto, quello della mancanza di strumentazioni ad hoc per la diagnostica in città: «ho investito in questo centro per collaborare con i colleghi che troppo spesso sono costretti a mandare i pazienti in strutture lontane come Bologna o Rimini. Ravenna meritava questo tipo di servizio». Dopo aver collaborato per 12 anni con altre strutture della regione ed avere seguito al domicilio decine di pazienti, Fiorentini ha realizzato il progetto nato dal desiderio di offrire ai proprietari degli animali la possibilità di accedere a cure veterinarie di alto livello, mediante un approccio clinico multidisciplinare e con tecnologie avanzate. Sempre tenendo conto del benessere dell’animale. Lo staff fisso di professionisti con esperienza pluriennale si avvale anche della collaborazione di specialisti come endoscopisti, ecografisti, e un collega che segue animali esotici, ma anche uccelli e piccoli roditori. «Mi auguro di far conoscere la chirurgia mini invasiva, tecniche nuove che richiedono una strumentazione avanzata: in laparoscopia riesci a fare tutta la chirurgia addominale senza dove aprire la pancia dell’animale e con un recupero in sole 48 ore. Le ho testate al centro veterinario Valmarecchia con il quale ho collaborato e dove erano pratiche all’ordine del giorno. Mi è già capitato di sentire clienti che non hanno operato i loro animali perché preoccupati dell’anestesia: noi abbiamo 2 anestesiste che si occupano esclusivamente dell’addormentare il paziente con un impianto con gas medicale che fa respirare solo la dose giusta di anestetico, stanno attente che non abbia dolore e lo seguono post operatorio che è fondamentale per la buona riuscita dell’intervento». Si garantisce, così, la rapida ripresa del paziente con un supporto particolare per i neonati e il benessere durante la permanenza in clinica di animali fragili.(marianna carnoli)