Ravenna, il safari park ha inaugurato la stagione 2026

Ha riaperto il 1° marzo il Safari Ravenna che ha confermato ed ampliato il suo impegno in progetti di conservazione e tutela di diverse specie. Gran parte degli animali ospitati all’interno del Parco, fanno parte degli Studbook europei, vale a dire un censimento degli esemplari e una attività di interscambio tra istituzioni zoologiche europee al fine di mantenere un costante monitoraggio della variabilità genetica e rendere la popolazione stabile e sana in ambiente controllato. Fanno parte di questi programmi diverse specie: siamanghi, gibbone dalle mani bianche, lemuri dalla coda ad anelli, marà del chaco, numerose varietà di antilopi, ippopotami. Continua ad essere fiore all’occhiello del Parco il progetto legato ai nostri Scimpanzè appartenenti a una delle sottospecie più minacciata in natura, quella Verus. Questo ha consentito l’inserimento del gruppo in un importante programma di conservazione europea EEP (EAZA ex situ programme) e come tale partecipa alla procedura di gestione genetica della popolazione in cattività presente in tutti i giardini zoologici Europei. E’ proprio grazie a tale collaborazione e al continuo impegno di un team di keeper e veterinari dedicato che è stato possibile celebrare negli ultimi 2 anni la nascita di Tom e Jane, unici cuccioli di scimpanzé verus nati in un giardino zoologico italiano. Quello della nascita di Tom prima e di Jane circa un anno dopo, è un primato che vanta il Safari Ravenna, unico giardino zoologico ad aver celebrato la nascita di esemplari di questa specie, festeggiando il successo dell’ambizioso progetto Pan Italia che nel 2018 ha riunito zoo italiani detentori di scimpanzé per avviare una condivisione e un confronto su criteri di gestione all’avanguardia di questa specie - commentano dal parco zoologico - Nel caso specifico di queste gravidanze infatti, data l’elevata importanza genetica della specie e i programmi di conservazione annessi, per osservare lo stadio di avanzamento delle gravidanze, è stato utilizzato il metodo di monitoraggio diretto mediante tecniche di training medico: l’esemplare, in maniera volontaria e grazie alla somministrazione di premi in cibo, si sottopone ad ecografia evitando così interventi farmacologici con anestesia». Di particolare interesse inoltre, lo studio condotto in collaborazione con l’Università di Torino sulla ritmicità e il canto del siamango, finalizzato ad osservazioni etologiche al fine di raccogliere dati scientifici e approfondire le loro capacità comunicative e relazionali. Sempre per garantire il contenimento della specie, evitando accoppiamenti consanguinei, nel mese di gennaio una équipe di veterinari provenienti dall’Università di Milano, Camerino, Napoli e Bologna, insieme ai veterinari del Parco, hanno avviato una operazione di contenimento farmacologico delle nascite del gruppo di daini maschi presenti. Si tratta infatti di una specie molto prolifica che deve essere contenuta in certi numeri. Con l’occasione si è inoltre proceduto ad una verifica sanitaria relativa allo stato di salute e delle malattie infettive degli animali. Tra i nuovi esemplari che si potranno ammirare ci sono dromedari, antilopi nilgai e una meravigliosa cucciola di lama nata durante il periodo di chiusura del Parco, oltre a tutti gli altri cuccioli di zebra, giraffe, antilopi alcine e struzzi nati durante l’estate 2025.