Ravenna, bilancio positivo per il Festival «Deportibus»: tante presenze e l'annuncio del vice ministro Rixi sull'avvio della riforma dei porti

La partecipazione di ben 4 ministri; la presenza del viceministro Rixi per il primo spazio di confronto pubblico sulla riforma dei porti, dei due Presidenti di Regione De Pascale e Bucci, del sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni e di tutto il cluster marittimo con i presidenti dei porti, i terminalisti, gli armatori, gli agenti marittimi, la Capitaneria di porto e le istituzioni territoriali; oltre 30 incontri tra tavole rotonde, speech istituzionali e appuntamenti culturali; più di 100 relatori e oltre 80 giornalisti accreditati, e il gran finale nella Darsena della città diventata la prima capitale italiana del mare con un suggestivo spettacolo di droni e fuochi d’artificio, a cui hanno partecipato migliaia di persone. Sono questi i dati del successo di “DEPORTIBUS – Il Festival dei porti che collegano il mondo”, l’evento internazionale interamente dedicato ai grandi temi della portualità, che dal 21 al 23 maggio si è svolto a Ravenna, promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e organizzato da Italian Blue Growth.
Ma soprattutto DEPORTIBUS 2026 si è confermato, come da obiettivo, un luogo per eccellenza di confronto geopolitico ed economico sulla centralità del mare e dei porti rispetto alle nuove strategie industriali europee e mondiali. In uno scenario internazionale segnato dalle tensioni e dalla crescente competizione sulle catene logistiche globali, durante il festival si è discusso di Porti non più soltanto in termini di infrastrutture di servizio, ma come leva strategica per la competitività del Paese e per il posizionamento dell’Italia a livello internazionale. L’evento ha rappresentato un momento di confronto unico e strategico sui grandi temi che stanno ridisegnando gli equilibri del commercio globale: infrastrutture, intermodalità, transizione energetica, innovazione tecnologica, sicurezza delle rotte marittime e sviluppo del Mediterraneo.
Tra i protagonisti della Tre-giorni il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, che nel suo keynote speech ha parlato della riforma dei Porti e di una discussione parlamentare fortemente voluta perché la riforma rappresenta “la scelta di un Paese, non di una forza politica e deve avere una visione che vada oltre il 2027” e ha auspicato “una visione comune per dare più marittimità a questo Paese in un momento in cui le tensioni geopolitiche ci hanno fatto capire che la nostra vocazione marittima è l'unico modo per tenerci collegati con tutto il mondo". Con il viceministro è intervenuto anche Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazione della Camera dei Deputati, che ha annunciato il via del percorso parlamentare della riforma entro due settimane. Al Festival anche il contributo del Ministro della Difesa Guido Crosetto, del Ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Al dibattito hanno preso parte i rappresentanti del Governo, presidenti di Regione, tra cui Michele De Pascale dell’Emilia-Romagna e Marco Bucci della Liguria, in dialogo sul tema “Una visione comune per la competitività del sistema Paese”, le Autorità di sistema portuale, le associazioni di categoria e grandi gruppi nazionali e internazionali attivi nei settori marittimo, energetico, logistico e infrastrutturale.