Ravenna, aggredirono e rapinarono un ventenne: in carcere due uomini

Due uomini, un senegalese ed un marocchino sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso ai danni di un ventenne. In esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere sono stati entrambi arrestati e portati nelle carceri di Ravenna e Milano. L'episodio si è consumato lo scorso maggio: la vittima li ha trovati sul pianerottolo di casa armati di coltello e con volto travisato: l'hanno obbligato ad entrare in casa dalla quale sono usciti con diverse migliaia di euro e dopo aver sferrato alcune coltellate al giovane italiano che cercava du opporsi.Le indagini della Squadra Mobile di Ravenna, coordinate dalla Procura, sono partite a metà agosto, quando il ventenne si è presentato in Questura per denunciare quanto gli era accaduto alcuni mesi prima. Agli investigatori la vittima ha fornito una serie di elementi sulle caratteristiche dei due uomini e da quelle indicazioni la Squadra Mobile ha avviato gli accertamenti, restringendo progressivamente il campo dei possibili sospettati. Tra i soggetti individuati dagli agenti, il ventenne avrebbe indicato due giovani compatibili con gli aggressori e che già conosceva.Il primo indagato è stato rintracciato il 4 settembre nella propria abitazione a Ravenna dov'era agli arresti domiciliari nell'ambito di un procedimento per violenza sessuale aggravata e risulta avere precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona e in materia di stupefacenti. La Divisione Anticrimine sta valutando l'adozione di misure di prevenzione nei suoi confronti.Il secondo giovane è stato invece rintracciato a Milano, all'interno di una struttura ricettiva, dal personale della Questura del capoluogo lombardo. Secondo quanto comunicato dalla Polizia, è irregolare sul territorio nazionale ed era già destinatario di un avviso orale del questore di Ravenna e di un ordine di espulsione. Anche a suo carico vengono segnalati precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona e in materia di stupefacenti.Terminate le procedure, i due indagati sono stati condotti rispettivamente nelle case circondariali di Ravenna e Milano.