Quadruplicamento ferroviario, i comitati: «I cantieri smentiscono che il progetto sia ancora aperto»

I cantieri e le indagini sul territorio riaccendono lo scontro sul progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Bologna-Castel Bolognese. Il Coordinamento dei Comitati di Solarolo, Imola, Castel San Pietro, Ozzano e San Lazzaro torna all'attacco, sostenendo che l'avvio delle attività sul campo contraddica quanto finora sostenuto dalle istituzioni sullo stato di definizione del progetto.
In una nota diffusa dal presidente Armando Martignani, il Coordinamento evidenzia come, negli ultimi giorni, siano state emesse nuove ordinanze che autorizzano perforazioni geognostiche, tra cui nelle aree di via della Pasqua e via Umido, con conseguenti modifiche alla viabilità e occupazioni di suolo pubblico.
Secondo i comitati, questi provvedimenti rappresentano un segnale evidente dell'avanzamento dell'iter progettuale. «Non contestiamo la legittimità di questi atti – si legge nella nota – ma la loro evidente contraddizione con quanto continua a essere dichiarato ai cittadini». Il riferimento è alle rassicurazioni, ricevute nei mesi scorsi, secondo cui il tracciato non sarebbe ancora stato definito e il confronto con il territorio sarebbe rimasto aperto.
Il Coordinamento sostiene inoltre che la distribuzione dei punti in cui vengono effettuate le perforazioni delineerebbe un percorso coerente con quello oggetto dell'incarico progettuale affidato da RFI a FS Engineering. A sostegno di questa tesi richiama anche una risposta della Regione Emilia-Romagna a una famiglia di Casola Canina, nella quale si farebbe riferimento alla distanza dell'abitazione dal futuro tracciato ferroviario.
Per i comitati questa situazione alimenta una crescente sfiducia nei confronti delle istituzioni. «Per due anni abbiamo ascoltato parole. Oggi sono i cantieri a parlare», affermano, denunciando anche quelli che definiscono ritardi e risposte incomplete alle richieste di accesso agli atti.
Da qui la richiesta di fare piena chiarezza. Il Coordinamento chiede infatti che, se il tracciato è già stato individuato, venga reso pubblico senza ulteriori rinvii. In caso contrario, sollecita la sospensione delle attività preparatorie, la convocazione del tavolo tecnico più volte annunciato e l'avvio di un confronto pubblico con la partecipazione di RFI, delle istituzioni e di tecnici indipendenti.
La vicenda del quadruplicamento ferroviario continua così ad alimentare il confronto tra cittadini, comitati e istituzioni, mentre sul territorio proseguono le attività preliminari legate all'opera.