Punta Marina, i pavoni approdano in tv in diverse tramissioni

I pavoni, da anni croce di alcuni residenti e delizia di altri e dei turisti che arrivano a Punta Marina, sono in questi giorni al centro di un dibattito dopo che alcune trasmissioni televisive hanno realizzato servizi mostrando a tutta l’Italia come vivano nella località balneare. Tante le richieste di adozione da parte di privati ed associazioni. Lo Zoo Safari Ravenna si è detto disponibile ad accoglierne una parte, 15 maschi e 5 femmine, all’interno dell’area pedonale della struttura. Il Comune ha già fatto sapere che valuterà tutte le proposte, ma solo dopo averli censiti, entro questo mese, anche con l’ausilio di droni. Secondo le stime della Polizia provinciale, oggi la colonia conta tra i 100 e i 120 esemplari, numeri ben più alti rispetto alla decina che, 12 anni fa viveva quasi esclusivamente nella pineta attorno all’ex colonia dell’Aeronautica e che oggi, complice anche il lockdown, ha cambiato abitudini. Per molti residenti la convivenza è diventata insostenibile per danni a giardini e auto, sporcizia diffusa e, in questi giorni, periodo di accoppiamento, rumori continui, spesso all’alba o durante la notte: il richiamo degli esemplari è ripetitivo e molto forte pertanto l’Amministrazione ha avviato un censimento allo scopo di gestire al meglio questi animali valutando più soluzioni. Anni fa il Comune ha siglato una convenzione con l’associazione Clama Ravenna per diffondere le norme di comportamento per una serena convivenza, valorizzando la presenza dei pavoni a livello turistico e naturalistico e da allora sono stati realizzati dissuasori che, ove impiegati correttamente, si sono dimostrati efficaci. «Molti esercenti di Punta Marina si sono detti preoccupati per il destino dei pavoni- hanno commentato da Clama- comprendendo che la convivenza è possibile e che costituisce attrattiva turistica in un lido frequentato per lo più da famiglie ed amanti della natura. Tanti commercianti hanno apprezzato e partecipato alle varie iniziative, quali concorsi fotografici e serate a tema, e molte altre – visite naturalistiche, podcast- potrebbero essere organizzate se il Comune deciderà di porsi come esempio virtuoso. Se da un lato alcuni lamentano danni pare ingenti, dall’altro ci sono testimonianze di persone che vivono con pavoni in giardino e che non hanno mai avuto danni all’auto né, soprattutto ai tetti: difficilmente i pavoni possono essere accusati di spostare i coppi perché questo è causato quasi sempre da cattiva manutenzione ed intemperie». L’associazione lamenta di non aver ancora potuto avviare un percorso costruttivo con l’Amministrazione. «Abbiamo chiesto più volte maggiori interventi per la pulizia stradale ed un maggiore pattugliamento delle strade con elevazione di sanzioni a chi alimenta i pavoni, vietato espressamente per volatili ed altri selvatici dal regolamento comunale. Chi ama i pavoni deve capire che dare loro cibo può metterli in pericolo, e che se non trovano pane o altro per strada si recheranno facilmente in pineta per trovare ciò di cui hanno bisogno. Le soluzioni per migliorare le convivenza ci sono, ma devono essere applicate, e in questo il Comune deve essere parte attiva e non limitarsi ad azioni di comodo, quali spostamenti di una parte di malcapitati animali». (Marianna Carnoli)