Oscar Green Coldiretti, a Roma premiata l'azienda faentina del giovane Andrea Savorani

Romagna | 15 Marzo 2026 Economia
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Cresce l’innovazione nei campi italiani spinta dall’ingegno delle 49mila imprese agricole under 35 attive, capaci di garantire prodotti di alta qualità che contribuiscono in maniera significativa ai primati del Made in Italy a tavola. È quanto emerge da un’analisi Coldiretti diffusa in occasione della finale a Roma dell’Oscar Green, il premio di Coldiretti Giovani Impresa ad aziende e start up che generano sviluppo e lavoro, che celebra quest’anno il suo ventennale.
All’iniziativa presenti il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e il delegato nazionale di Coldiretti Giovani, Enrico Parisi, assieme al ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida e al vicedirettore della Fao Maurizio Martina. 
Un appuntamento importante per evidenziare la capacità di resilienza e innovazione dei giovani agricoltori italiani che le venti edizioni del premio Oscar Green hanno contribuito in maniera decisiva a portare sotto i riflettori, con quindicimila esperienze imprenditoriali raccontate dal 2006 ad oggi.
Presente una delegazione di Coldiretti Emilia Romagna guidata dal Presidente regionale Luca Cotti, dal Direttore Marco Allaria Olivieri, dal Delegato regionale Alessandro Zanardi.
Fra i 15 finalisti, selezionati tra le migliaia di imprese iscritte al concorso, il ravennate Andrea Savorani dell’Azienda Agricola Ca’ di Viazadur di Faenza con il progetto ‘Merende mediterranee’ promosso insieme all’Istituto Alberghiero “Artusi” di Riolo Terme. Ad accompagnarlo, oltre al Presidente di Coldiretti Ravenna Nicola Dalmonte e al Direttore Assuero Zampini, una delegazione della scuola con i docenti Sara Marani e Matteo Tambini e alcuni alunni protagonisti insieme a Savorani del progetto e ieri impegnati a Roma nella realizzazione di una merenda sana e made in Italy.
Savorani, 35 anni, titolare dell’azienda ortofrutticola nelle campagne di Sant’Andrea di Faenza, ha puntato negli ultimi 10 anni sulla multifunzionalità agricola avviando due botteghe per la vendita diretta, la consegna a domicilio delle proprie produzioni, un laboratorio per la trasformazione e la quarta gamma. 
Da sempre aperto alle collaborazioni sul territorio romagnolo e convinto sostenitore della necessità di investire nell’educazione alimentare tra le giovani generazioni, ha promosso con il supporto di Istituto Alberghiero Artusi, Coldiretti Ravenna e Campagna Amica il progetto premiato ieri a Roma con l’obiettivo di contrastare la diffusione di junk food e cibi ultraformulati nelle scuole: la merenda mediterranea a chilometro zero, proveniente da filiera agricola italiana, sana e ispirata ai principi della dieta mediterranea. Il progetto coinvolge gli studenti dell’Alberghiero chiamati a ideare la merenda ideale da consumare tra i banchi, imparando i concetti di stagionalità, filiera corta e legame con il territorio. I ragazzi creatori delle migliori merende sono stati a loro volta premiati da Coldiretti con borse di studio per l’acquisto di corsi di formazione e materiale scolastico.
“Partendo dalla scuola e dalle mense scolastiche - ha commentato Savorani ringraziando Coldiretti per il premio e il supporto - possiamo cambiare l’approccio dei nostri figli e delle future generazioni verso il cibo, creando quella cultura del cibo che è alla base di benessere e sostenibilità. Sono i principi - ha aggiunto - che ci hanno tramandato i nostri ‘vecchi’ e che da oltre un decennio cerco di applicare nella mia azienda. Essere qui a Roma, tra i finalisti, è la testimonianza che siamo sulla strada giusta”.
“Se oggi possiamo celebrare vent’anni di Oscar Green è anche grazie alla legge di orientamento, che ha aperto la strada alla multifunzionalità delle imprese agricole, permettendo di trasformare, vendere direttamente e creare nuove opportunità economiche nei territori.  Uno degli strumenti chiave con l’innovazione per rafforzare la resilienza delle imprese agricole in una fase segnata da forti tensioni internazionali e instabilità economica”. 
È quanto ha sottolineato il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, nel suo intervento dal palco richiamando poi anche il contesto internazionale segnato dagli impatti della guerra in Medio Oriente, con ripercussioni dirette sui costi energetici, sulle materie prime e sulla stabilità dei mercati. “La mia generazione non ha mai dovuto confrontarsi con una guerra così vicina. Oggi invece i giovani imprenditori agricoli devono fare i conti con un clima di incertezza globale che pesa sulle imprese e sulle famiglie. La loro intelligenza, creatività e passione sono la vera forza dell’agricoltura italiana. In un momento di grande incertezza internazionale, continuare a investire nel settore significa costruire resilienza economica, sociale e alimentare”, ha concluso.
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