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Motociclismo, via al primo Mondiale senza Valentino: tante incognite nella sfida Italia-Spagna

Romagna | 04 Marzo 2022 Sport
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Massimiliano Regazzi
Dopo Cristo e dopo Valentino? La Romagna non è più sotto lo Stato Pontificio ed essere accusati di reati canonici di opinione è più complicato, ma sicuramente questo sarà un Mondiale spartiacque e tra i più importanti dall’istituzione del motomondiale avvenuta nel 1949. La «dipartita» del pilota di Tavullia, che tra l’altro ha palesemente deciso di fare altro e non è diventato di fatto ambasciatore di questo sport come la Dorna si sarebbe auspicata, coincide con altre dinamiche molto ma molto importanti. Innanzitutto tira un’aria a livello di impegno delle case molto particolare. La Ducati schiera un vero squadrone, tra ufficiali, Pramac, Gresini e Vr46. La casa di Borgo Panigale, che di bolognese ha residenza e know how, è tuttavia di proprietà tedesca. Ed i tedeschi nel motorsport sanno come pagarsi le corse, tenendo anche conto che si è concluso un quasi ventennale accordo con la Marlboro e Philip Morris. I giapponesi stanno a guardare. Una volta innovavano, e tanto, adesso si adeguano e progrediscono a piccoli passi, perchè evidentemente i soldi a disposizione sono quelli che sono o vanno utilizzati diversamente. Honda sembra aver fatto una super moto, ma tutto dipenderà da Marc Marquez, Suzuki ha migliorato un po’, Yamaha pare, almeno dopo le prove pre-campionato, di non essere degna compagna per un campione del mondo del calibro di Fabio Quartararo. Aprilia da parte sua ha fatto progressi, ma anche qui c’è la prova di appello. Tutti gli indicatori, a questo punto, danno come favorito l’ufficiale Francesco Bagnaia che si dovrà togliere di dosso quella figura da «bravo ragazzo che non sembra neanche un pilota» per puntare al titolo finale. Una grande incognita sembra essere Andrea Dovizioso, inserito nel team satellite Yamaha, appena rientrato lo scorso anno ed anche in inverno ha regalato pillole di saggezza e di calma. Dopo 26 anni, quanti quelli di Rossi nel mondiale, c’è spazio per queste incognite, nella speranza ovviamente che la guerra in corso non porti a modifiche di calendari o quant’altro. Archiviate le varie pratiche, qualche parola per un pilota come Franco Morbidelli, secondo nel 2020 ma lo scorso anno abbastanza sfortunato. Compagno di squadra di Quartararo, si dice pronto a conquistare un Mondiale dove, sinceramente, ci sono troppi italiani e spagnoli. Moto3 e Moto2 faranno come sempre da complemento, con qualche tocco di MotoE (moto elettriche) ed i vari campionati per i nuovi talenti come la Red Bull Cup. In queste classi giacciono campioni ma non se ne interessa più nessuno. Rossi, ad esempio, fu spinto fin dal suo debutto. Lo scorso anno abbiamo avuto Acosta, e quest’anno che ci sarà in Moto 3? Sicuramente, da quanto visto nei pre test, il giapponese Tatsuki Suzuki, passato dal Team Sic 58 al Team Leopard. Sembra poter essere un contendente. Per la squadra romagnola, voluta dal padre Paolo per ricordare Marco Simoncelli, grande scommessa con Riccardo Rossi e Lorenzo Fellon (francese). Purtroppo il Team Gresini non sarà presente anche se i vertici della squadra hanno parlato di un «addio» e non di un «arrivederci». Confermata, invece, sempre per il Team Gresini la Moto2 con una formazione di esordienti, ovvero Filip Salac ed Alessandro Zaccone: con tutto il rispetto non la squadra per vincere, ma per fare tornare il budget, lieti di essere mentiti dai risultati. Forse la Moto2 sarà paradossalmente la più frizzantina grazie ai tanti mastini della Moto3 che hanno cambiato categoria. Per quanto riguarda la MotoE, infine, un anno di transazione in attesa dell’arrivo della Ducati nel 2023 che potrebbe essere davvero una novità futuribile. Dal punto di vista televisivo, Dazn Italia non trasmetterà più nessuna gara e quindi rimane il broadcast del gruppo Sky riservato, almeno questa volta in quel di Losail, per la diretta solo agli abbonati che prevede come clou le prove del sabato alle 16.45 per la MotoGp e la gara domenica alle 16. Con il digitale terrestre, tramite Tv8, sarà possibile assistere alle differite complessive sabato dalle ore 18.45 e domenica dalle ore 18.35.
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