Modigliana, appuntamento sabato 10, domenica 11 e lunedì 12 con la storia di «Stella dell’Appennino» da trent’anni nei calici di Romagna

Romagna | 09 Settembre 2022 Gusto
Riccardo Isola - Raccontare il vino, i suoi interpreti, il suo territorio e le sue caratteristiche è un must, un prerequisito (di marketing e d’impostazione) che i produttori di Modigliana da una decina d’anni stanno portando avanti con dedizione, caparbietà e indiscussa capacità. Una «massa critica», composta da undici aziende e produttori locali (Casetta dei Frati, Ronchi di Castelluccio, Fondo San Giuseppe, Lu.Va., Menta e Rosmarino, Mutiliana, Il Pratello, Pian di Stantino, Il Teatro, Torre San Martino, Villa Papiano), che sa promuovere il proprio savoir faire enologico in modo convincente ed efficace. Oggi questa narrazione si arricchisce di uno strumento in più: un catalogo dedicato alle annate dal 1990 a oggi. Si tratta di non solo una pubblicazione per addetti ai lavori, sommelier o degustatori professionisti. E’ invece una straordinaria occasione per divulgare con cognizione di causa, un cosiddetto terroir. Una mappa che aiuta l’enonauta o l’addetto del settore a comprendere l’identità del sorso in funzione di una delle principali variabili legate alla dimensione organolettica di un vino, l’annata appunto, ma anche e soprattutto il grande pubblico, quello che a tavola cerca un vino che sappia dare emozione, che sappia parlare di un’identità, che sappia raccontare storie e peculiarità.

APRIPISTA ROMAGNOLI
Quello di realizzare strumenti narrativi e illustrativi nasce fin dalla prima edizione di «Stella dell’Appennino» avvenuta nel 2017 e ogni anno il focus si è ristretto e specializzato in particolari caratteristiche. Dalla presentazione del progetto fino ad arrivare alle aziende, passando per cataloghi annuali si è arrivati, l’anno scorso, a presentare una carta delle sottozone che quest’anno diventa, si arricchisce con quella delle annate «e per il prossimo - sottolinea Giorgio Melandri, regista di questa accelerazione e catalizzatore del progetto oltre che produttore modiglianese (Mutiliana ndr) - stiamo già lavorando per quella che vorrebbe dare una visione narrativa basata sulle specificità geologiche legate alla marnoso-arenacea».  

CONDIVISIONE E COERENZA
Sono due i binari in cui il discorso modiglianese sul vino si sviluppa: coerenza e condivisione. Una visione appunto comune che ha portato, in modo così organico e continuativo, Modigliana a far parlare di sè oltre i confini locali. Salvo qualche sporadico evento e iniziativa, vedi Predappio, nessun’altra «sottozona» o meglio terroir romagnolo ha così simbioticamente e sistematicamente perpetuato questo obiettivo. Si potrebbe dire che tolta l’area del Barolo, quella di Montalcino e forse del Chianti e dell’Amarone, punte di diamante della vitivinicoltura italiana, di esempi simili non ce ne sono tanti altri.  Non lo diciamo solo noi ma anche per esempio l’americana Julie Peterson, una delle più grandi esperte di mercato americano e di promozione che sarà ospite dei produttori modiglianesi nel week-end, che sottolinea come «l’Emilia-Romagna è un territorio inedito e incredibile e Modigliana è un racconto originale e moderno. Qui ci sono nuovi fine wines, quello che i mercati internazionali chiedono oggi all’Italia: vini della tradizione che rappresentino un paesaggio italiano.  Liberi, artigiani, originali, naturali». Crediamo, e questo al di là dell’invito è un’aspettativa quanto mai necessaria oggi, che forse sarebbe cosa buona che anche altri terroir «del Passatore» iniziassero a far parlare di loro con un coro d’insieme e con un’unità d’intenti coordinata.

NUOVA CARTA DELLE ANNATE
Il nuovo catalogo, stampato in mille copie, sarà distribuito a chi farà visita all’appuntamento di Modigliana. Si tratta di una chiave di lettura basata sull’identità in bottiglia in relazione alle diverse annate che ogni azienda ha prodotto in tutti questi anni. «Ogni annata ha una sua cifra e saperla leggere e raccontare rende affascinante il nostro mestiere. I vini vanno accompagnati nel mondo» afferma Luca Monduzzi della cantina «Il Teatro» che, non a caso, sottolinea l’importanza di questo lavoro. Il pamphlet dopo una fase introduttiva dedicata al Terroir delle tre valli dell’Ibola, Tramazzo, Acerreta, si sviluppa attraverso un’impostazione editoriale ben precisa. Si passa quindi attraverso una breve illustrazione dei Suoli appenninici modiglianesi per arrivare alla descrizione del ruolo, mai banale e scontato bensì importantissimo dal punto di vista pedoclimatico e non solo, del Bosco, per arrivare a una breve presentazione della Storia del vino a Modigliana e finire con una descrizione delle Tre anime, le tre valli, del territorio. Da qui si parte con il focus sulle annate. «L’annata - affermano i produttori - è determinante nell’espressione dei vini e al di là del solito gioco di stabilire una gerarchia c’è una lettura più interessante che è quella del carattere, dei dettagli che riflettono l’andamento delle stagioni, dei profumi (e delle speziature!) che anno dopo anno sono più scuri o luminosi, più decisi o delicati, dei tannini che sono più o meno abbondanti, setosi o delicatamente ruvidi». Si parte con la Stagione 1 dal 1990 al 2001 caratterizzata dalle esperienze dei «Visionari e Sognatori» si prosegue con la seconda stagione quella della «Conquista dell’identità» e compresa tra il 2002 al 2014. La terza stagione è quella definita e identificata con un approccio stilistico in cui appare evidente la voglia e la necessità di iniziare una «Lettura territoriale» comune ma differente a seconda delle singolarità. Chiude questa carta la quarta satgione quella definita come «Il futuro è artigiano» che vede vini prodotti dal 2019 al 2021.

APPUNTAMENTO AL BORGHETTO
Scenario di tutto questo sarà il suggestivo Borghetto di Brola di Modigliana. Sabato 10, domenica 11 e lunedì 12 settembre, in tre step differenti, il primo dedicato agli addetti al settore divulgativo il secondo, quello di domenica aperto al pubblico, per arrivare a lunedì con le porte aperte ai ristoratori, osti e pubblici esercizi, ci si potrà tuffare nel vocabolario enoico modiglianese attraverso la sintassi organolettica presentata da ogni singola azienda. L’evento aperto al pubblico, come detto, si tiene domenica 11 settembre dalle 14 alle 19 e in questa occasione sarà possibile per tutti gli appassionati assaggiare i vini degli 11 produttori che partecipano all’evento nei banchi di assaggio allestiti al «Borghetto».
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