Milano Marittima, accoltellò un uomo: fermato per tentato omicidio

Nel tardo pomeriggio del 19 agosto, la Polizia di Stato di Ravenna ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino tunisino ritenuto essere il presunto autore del tentato omicidio avvenuto la notte a cavallo tra il 15 ed il 16 agosto a Milano Marittima. Una pattuglia, impiegata in un servizio di controllo straordinario del territorio era stata avvicinata da un passante che aveva spiegato di aver assistito ad un accoltellamento; erano, quindi stati attivati i soccorsi e la vittima, un cittadino albanese quarantenne, era stato trasportato d'urgenza all'ospedale Bufalini di Cesena.La vicenda si è consumata a Milano Marittima, in corrispondenza di Piazza Napoli al culmine di una accesa lite in strada tra due uomini, uno dei quali, armato di un coltello a serramanico, aveva sferrato diversi fendenti all'altro contendente, ferendolo in più parti del corpo. Il referto emesso successivamente ha parlato proprio "ferite da taglio dell'addome con ematoma, ferita da taglio del torace, ferita da taglio della guancia sx, ferita da taglio dell'orecchio, fratture costali a sinistra".L'uomo è stato ricoverato con prognosi di trenta giorni e immediatamente operato d'urgenza.All'arrivo delle altre pattuglie sul posto, l'autore dell'aggressione, descritto come un uomo sulla quarantina e con capelli brizzolati racchiusi in una coda, si era già dileguato. E' iniziata subito l'idagine degli agenti della Squadra Mobile sotto il coordinamento e la direzione della Procura: sono state visionate le immagini delle videocamere poste nelle vicinanze del luogo del delitto, attività che però non ha fornito spunti investigativi utili. Le dichiarazioni del ferito assieme a quelle del testimone soccorritore, hanno fornito dettagli utili – e convergenti – sulle caratteristiche dell'aggressore; inoltre, la vittima ha indicato un generico nome di battesimo dell'autore della lesione, a lui noto di vista. Sulla scorta di tali indizi sono state sviluppate precise analisi delle banche dati in uso alla Polizia di Stato che han permesso agli investigatori della Squadra Mobile di profilare una lista di possibili indiziati.Tra i soggetti l'autore della feroce aggressione: un cittadino tunisino, regolare sul territorio nazionale, con piccoli precedenti di polizia, di fatto senza fissa dimora. Sono pertanto stati programmati ed eseguiti mirati servizi di perlustrazione ed osservazione, realizzati su tutto il litorale cervese.In un parco pubblico di Tagliata, nel pomeriggio del 19 agosto gli agenti hanno notato un uomo molto simile a quello precedentemente indicato dalla vittima, sono intervenuti e hanno fermato il sospettato per poi accompagnarlo in Questura.Sottoposto a fotosegnalamento e rilievi dattiloscopici, si è accertata l'assoluta corrispondenza tra il soggetto accompagnato e quello indicato dalla vittima e dal testimone quale autore del tentato omicidio. Pertanto, alla luce degli elementi raccolti, gli agenti della Squadra Mobile l'hanno fermato quale indiziato di tentato omicidio. Durante gli accertamenti non è stata rinvenuta l'arma del delitto. Al termine degli atti di rito, l'uomo è stato condotto presso la locale Casa Circondariale in attesa di convalida. Al momento al fermato è contestato il tentato omicidio aggravato dai futili motivi e non sono stati individuati elementi utili a descrivere il movente. La vittima è tuttora ricoverata presso l'Ospedale Bufalini di Cesena.Nella tarda mattina del 21 agosto sarà celebrata l'udienza di convalida.Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari dunque nei confronti degli indagati vige il principio della presunzione di innocenza.