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Lugo, Terre Cevico lancia la nuova linea, sia nazionale che estera, dei vini territoriali per l’Horeca «Austo»

Romagna | 14 Gennaio 2022 Gusto
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Riccardo Isola - L’eleganza incontra il racconto enoico di una Romagna, a sud della Via Emilia, tutta da scoprire. E assaporare. Questo è «Austo» la nuova linea pensata e realizzata per l’Horeca da Terre Cevico recentemente messa sul mercato. Un poker d’assi che gioca tra territorialità e internazionalità. Sono sorsi che entrano in continuità con una narrazione, iniziata ormai anni fa (B.Io e Novebolle), che la cooperativa Terre Cevico gioca sul tavolo, anzi sulle tavole, degli italiani e degli estimatori e curiosi del made in Italy in vigna oltre confine. Lo conferma il presidente Marco Nannetti che rimarca come «Da anni stiamo lavorando su un discorso che punti sempre di più sulla dimensione qualitativa per quanto concerne l’imbottigliamento di identità che parlano di territorio collinare, di grande capacità rappresentativa e soprattutto emozionalità di sorsi». Niente è lasciato al caso, quindi. Si parte dal contenitore, «una bottiglia che abbiamo studiato a fondo e che abbiamo realizzato e brevettato - spiega il presidente - che richiama nelle sue sinuosità vitree l’orografia collinare». Perché è proprio da qui che «Austo» nasce. Da quelle dolci orografie, che Terre Cevico conosce e valorizza bene, basti pensare ai progetti Rocche Malatestiane e Tenuta Masselina, che dall’imolese arriva fino a ricevere le carezze iodate d’Adriatico dalle parti di Rimini (Coriano, per l’esattezza).
«Austo» è quindi austerità, deriva non a caso da qui il brand, eleganza, poetica e testa d’ariete per palati che ancora pensano retrò sull’approccio vinicolo all’ombra del Passatore. «Quattro le referenze che rientrano all’interno di Austo - spiega il presidente Nannetti -. Si tratta di un Romagna Sangiovese doc ottenuto con uve in appassimento, di un Romagna Spumante Doc Novebolle ottenuto da uve di Trebbiano a cui si aggiunge una versione varietale di Chardonnay, referenza che serve per entrare con più facilità nel mercato estero, e prossimamente usciremo con l’ultima referenza, sempre ottenuta da un vitigno internazionale, che prevede l’utilizzo di Merlot con uve leggermente appassite (Vinitaly?)».
C’è quindi una grammatica tutta particolare, e se vogliamo inedita rispetto alla tradizionale linguistica offerta e  proposta dalla cooperativa lughese, in questa linea. Ma che non è sempre vero visto che certe Una interpretazione peculiare, sui generis rispetto ai tradizionali sorsi a cui forse si è abituati, ma che stimola la curiosità di chi vuole iniziare a conoscere la Romagna in tutte le sue sfaccettature, più tradizionali e non, in ambito di qualità di sorso. In questo progetto «sono una sessantina le aziende agricole, presenti soprattutto nell’imolese, nel faentino e a Coriano, che aderiscono al nostro progetto qualità e che seguiamo scrupolosamente grazie a nostri agronomi ed enologi - rimarca con soddisfazione il presidente -. La filosofia di inizare anche a promuovere una narrativa differente, collinare e quindi di gusto, nei vini sta portando i frutti aspettati. In questo caso - aggiunge Nannetti - le produzioni non sono alttissime, stiamo parlando, infatti, di circa 6mila bottiglie per ogni tipologia, ma i feedback fino a oggi ottenuti sono molto incoraggianti». Commenti positivi che arrivano soprattutto in un periodo molto difficile per il target a cui si dirigono, l’Horeca e quindi un ambito, quello ristoratvo, sicuramente non in fase espansiva, ma che fa ben sperare appena la ripresa tornerà a essere normalità.
«Siamo molto soddisfatti - conlcude il numero uno della cooperativa romagnola - sia per l’immagine che questa linea dà al vino romagnolo, sia per i riverberi, in termini di prestigio, riconoscibilità e anche economici alle aziende socie». Adesso non rimane che provare questa nuova scommessa di Terre Cevico, magari provando a lasciarsi alle spalle quel dna purista di certi palati abbracciando e comprendendo il grande sforzo, anche culturale, che sta dietro questo abbraccio vitreo.
Per maggiori informazioni: www.austo.terrecevico.com.
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