Lavezzola, Ca’ Pelletti cerca partner per il franchising: dalla pasta fresca al food retail organizzato

Dalla tradizione della pasta fresca a un modello di ristorazione contemporanea pensato per essere replicato. È la traiettoria intrapresa da Ca’ Pelletti Retail, società controllata dal Gruppo Surgital, che dopo dieci anni di gestione diretta si prepara a una nuova fase di sviluppo: l’ingresso strutturato nel mondo del franchising. L’obiettivo è trasformare l’idea di locanda italiana d’ispirazione romagnola in un format di food retail contemporaneo, accessibile e organizzato. Un progetto che punta a tenere insieme qualità gastronomica, servizio al tavolo, velocità e sostenibilità economica, facendo leva sull’esperienza maturata dal gruppo ravennate nel settore del food service. La forza del modello, infatti, non risiede soltanto nella proposta culinaria, ma soprattutto nelle competenze industriali e organizzative messe a disposizione della rete. Approvvigionamento, logistica, ricerca e sviluppo, controllo qualità, innovazione di prodotto e gestione costituiscono un sistema costruito in oltre 45 anni di attività internazionale da Surgital e ora trasferito nel segmento della ristorazione organizzata. «La nostra ambizione è contribuire all’evoluzione della ristorazione italiana, portando nel food retail le migliori competenze industriali, operative e manageriali maturate dal Gruppo Surgital, affinché tradizione e innovazione possano crescere insieme», spiega Elena Bacchini, CEO di Ca’ Pelletti Retail. Il passaggio al franchising rappresenta quindi un’evoluzione naturale per un format concepito fin dall’origine con caratteristiche di replicabilità e scalabilità. Ai potenziali franchisee e investitori viene proposto un ecosistema che comprende formazione, procedure operative, manuali, supporto all’apertura, supply chain integrata, controllo di gestione, marketing e assistenza continuativa. Un sistema già testato sul campo attraverso dieci anni di gestione diretta e in contesti differenti, dai centri storici alle food court. La logica è ridurre la complessità operativa lasciando al partner la possibilità di concentrarsi sullo sviluppo del business e sulla relazione con il territorio.
La ricerca è rivolta a imprenditori, multi-unit operator, investitori e manager interessati a costruire un progetto nel lungo periodo. «Più che semplici affiliati, desideriamo partner che comprendano il valore della costruzione di un sistema imprenditoriale nel lungo periodo», sottolinea Bacchini. La priorità, aggiunge, resta preservare «la coerenza strategica del progetto, la qualità dell’esecuzione e la capacità di creare valore nel lungo periodo per tutti gli stakeholder coinvolti». Oggi Ca’ Pelletti conta cinque locande: due a Bologna, una a Milano, una a Padova e una a Bergamo, all’interno del centro commerciale Oriocenter. Una rete ancora contenuta, ma costruita con gradualità per verificare sul campo la solidità del format.
Ora la sfida è trasformare questa esperienza in una rete più ampia, portando fuori dai confini regionali un’idea di cucina italiana che parte dalla pasta fresca e dalla cultura gastronomica romagnola, ma utilizza strumenti e logiche propri della ristorazione organizzata. Tradizione, dunque, come identità; industria e management come infrastruttura per farla crescere.