L’«Atlante» di Selvatico in tre mostre e cinquanta artisti a Cotignola, Fusignano e Villanova

Sono 50 (più uno) gli artisti che prenderanno parte quest’anno al triplice percorso espositivo di «Selvatico», la rassegna curata da Massimiliano Fabbri che mette in rete i musei della Bassa Romagna e quest’anno più che mai si definisce «animista, sulla pelle della scultura, sul disegno, le cose e gli innesti. E sulla pittura sempre, intorno al corpo e a quasi nature». Nello specifico sabato 26 alle 18 inaugurerà la mostra allestita al museo civico San Rocco di Fusignano, mentre domenica 27 alle 16 partirà la mostra cotignolese al museo Varoli (e in aree limitrofe), quella con il maggior numero di artisti coinvolti, mentre la terza sezione, ospitata all’Ecomuseo di Villanova di Bagnacavallo, partirà domenica 10 novembre alle 17. Tutte le mostre proseguiranno fino al 12 gennaio 2020, salvo quella cotignolese che andrà avanti fino al 19 gennaio. L’«Atlante dei margini, delle superfici e dei frammenti» - questo il titolo della rassegna 2019 - indica «Una possibile pista o direzione dello sguardo - spiega il curatore -, una chiave di lettura che si rivolge agli artisti quanto allo spettatore, cercando di far emergere un sentire comune che ci è parso riscontrare in modi di fare all’apparenza molto distanti tra loro. Un tentativo di orientamento. Selvatico non è solo una mostra collettiva, ma qualcosa che somiglia al formarsi di una comunità»