Il Consorzio Vini di Romagna rinnova per il secondo anno consecutivo la propria presenza a Wine Paris, uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per il mondo del vino, in programma nella capitale francese dal 9 all’11 febbraio 2026. A Parigi il Consorzio sarà presente con dieci cantine associate (Hall 5.2 – Stand B130), portando in degustazione una selezione di etichette rappresentative della ricchezza e della varietà del patrimonio vitivinicolo romagnolo.
Nel corso della manifestazione, il Consorzio prenderà parte anche all’evento “Selection by VertdeVin”, in calendario martedì 10 febbraio presso l’Hotel Mercure Paris Vaugirard – Porte de Versailles, appuntamento dedicato alla degustazione e alla selezione di vini di qualità su scala internazionale, con l’obiettivo di favorire il dialogo tra territori, produttori e operatori del settore.
A rappresentare la Romagna a Wine Paris 2026 saranno le aziende Galli Franco di San Giovanni in Marignano (RN), Amaracmand di Sorrivoli (FC), La Cantina di Cesena (FC), Celli e Fattoria Paradiso di Bertinoro (FC), Drei Donà di Massa di Vecchiazzano (FC), Casetta dei Frati di Modigliana (FC), Fattoria Zerbina di Marzeno (RA), Tenute Tozzi di Casola Valsenio (RA) e Tre Monti di Imola (BO). Realtà diverse per dimensione e storia, accomunate dalla volontà di raccontare, attraverso i loro vini, l’identità profonda di un territorio che si esprime in molteplici sfumature.
La partecipazione a Wine Paris si inserisce nel più ampio percorso di consolidamento della promozione estera del Consorzio Vini di Romagna, fondato nel 1962 e oggi punto di riferimento per la tutela e la valorizzazione dei vini a Denominazione di Origine Protetta e Indicazione Geografica Protetta della regione. Una compagine solida, che riunisce attualmente 8 cantine cooperative, 109 produttori vinificatori, 4 imbottigliatori e oltre 5.200 aziende viticole iscritte agli albi Doc e Docg.
Il racconto proposto a Parigi affonda le radici in un territorio che si estende tra il Mar Adriatico e l’Appennino, segnato da colline vitate, suoli argillosi di origine sedimentaria e da un clima continentale particolarmente favorevole alla viticoltura di qualità. È in questo contesto che nascono le denominazioni simbolo della Romagna: il Romagna Sangiovese Doc, anima rossa e identitaria della regione, e il Romagna Albana Docg, primo vino bianco italiano a ottenere la Docg, oggi apprezzato per la sua versatilità espressiva, dal secco al passito.
Al centro della presenza del Consorzio a Wine Paris 2026 c’è il marchio collettivo Rocche di Romagna, progetto che valorizza le sedici sottozone del Romagna Sangiovese Doc, mettendo in relazione vitigno, suoli e microclimi. Un percorso di lettura territoriale che restituisce un’immagine sfaccettata e autentica del Sangiovese romagnolo, capace di raccontare le aree storiche di produzione e la lunga tradizione vitivinicola della Romagna attraverso vini profondamente legati alla loro origine.
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