I «Tre Bicchieri» romagnoli del 2026 per il Gambero Rosso sono di Imola, Faenza, Modigliana, Predappio, Bertinoro

Riccardo Isola - La Romagna del vino festeggia i sei vini che la più importante guida enologica italiana riconosce come eccellenze assolute. Si tratta del famoso e ricercato riconoscimento dei «Tre Bicchieri» che i critici della guida rossa ogni anno attestano alle migliori espressioni enoiche dei territori.
Quest’anno la Romagna porta al vertice della piramide due bianchi e quattro rossi. Vini che provengono dai territori di Imola, Faenza, Modigliana, Bertinoro e Predappio. Ovviamente parliamo dei due capisaldi della vitivincoltura autoctona della Romagna: la Docg dell’Albana e la Doc del Sangiovese.
Ecco i migliori vini e le migliori cantine del 2026.
Per i bianchi trionfano Imola e Faenza. La prima con la versione particolare e ormai iconica dell’Albana (con percentuale di botrite) del Romagna Albana «Codronchio» 2023 di Fattoria Monticino Rosso. La seconda invece è il più identitario e varietale Romagna Albana Secco «Corallo Giallo» 2024 di Gallegati.
Per quanto riguarda i quattro rossi questi sono: il Romagna Sangiovese Bertinoro Riserva «Bron & Rusèval» 2021 di Celli, il Romagna Sangiovese Modigliana «V. Probi» Riserva 2022 di Villa Papiano, il Romagna Sangiovese Predappio «Godenza» 2023 di Noelia Ricci e il Romagna Sangiovese Predappio «Le Lucciole» Riserva 2022 di Chiara Condello.
Interpretazioni differenti, per interpretazione ed espressività territoriale, che passano da vini più verticali, slanciati e balsamici a quelli più profondi, scuri e potenti. Non manca però esaltazione di finezza ed eleganza che racconta di una Romagna che anno dopo anno marca sempre di più i territori ad alta vocazione narrativa ed espressiva.