Faenza, Scuole Aperte, dal 31 agosto due settimane di attività gratuite per gli alunni delle primarie

Romagna | 13 Agosto 2026 Cronaca
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L’ultimo tratto delle vacanze diventa un’occasione di crescita, socialità e apprendimento. Prenderà il via lunedì 31 agosto “Scuole Aperte”, il progetto sperimentale promosso dall’Unione della Romagna Faentina per offrire gratuitamente agli alunni delle scuole primarie due settimane di attività educative, ludiche, creative e motorie prima dell’avvio ufficiale dell’anno scolastico 2026/2027.
Il servizio sarà attivo dal 31 agosto al 4 settembre e dal 7 all’11 settembre, ogni mattina dalle 8 alle 13, nei plessi scolastici di Faenza, Castel Bolognese, Solarolo, Riolo Terme, Casola Valsenio e Brisighella. Al progetto hanno aderito tutti gli Istituti Comprensivi dell’Unione della Romagna Faentina, insieme alla scuola paritaria San Umiltà, che parteciperà con una programmazione limitata alla prima settimana.
A Faenza le attività si svolgeranno nelle primarie Carchidio, Tolosano e Don Milani, oltre che ad Alberghi di Reda, De Amicis di Granarolo Faentino e San Umiltà. Gli altri comuni saranno coinvolti con i plessi Bassi-Ginnasi di Castel Bolognese, Bassi-Pezzani di Solarolo, Pascoli di Riolo Terme, Pascoli-De Amicis di Casola Valsenio e Pazzi di Brisighella.
Le proposte saranno realizzate in collaborazione con gli enti del Terzo Settore locale, attraverso un programma pensato per accompagnare bambini e famiglie verso la ripresa della scuola, mantenendo al centro il valore educativo della relazione e della socialità.
«Ringraziamo la Regione per questo finanziamento che permette di attivare delle proposte educative gratuite per le famiglie nelle scuole in collaborazione con il Terzo Settore del nostro territorio per le prime due settimane di settembre – sottolinea l’assessora alle Politiche Educative Martina Laghi –. È una bella opportunità che si unisce alle tante proposte di centri estivi attivi da giugno, ma che risponde ai bisogni delle famiglie di dare ai propri bimbi un’occasione di crescita prima dell’inizio dell’anno scolastico, a zero costi e con un progetto educativo valido e di qualità».
Laghi evidenzia inoltre il ruolo dei dirigenti scolastici, che hanno messo a disposizione gli spazi dei plessi in una fase di passaggio particolarmente delicata, considerando la ripresa del servizio da parte di operatori e insegnanti dal primo settembre. «Siamo riusciti a dare risposta a tutte le famiglie che si sono iscritte, distribuendole nei vari plessi scolastici di tutta l’Unione», aggiunge.
Il progetto assume una particolare rilevanza anche per i comuni collinari e dell’entroterra. Federica Malavolti, sindaca di Riolo Terme con delega ai Servizi educativi e all’Istruzione per l’Unione della Romagna Faentina, sottolinea come “Scuole Aperte” rappresenti «un concreto sostegno alle famiglie in questi ultimi giorni di vacanza». La sperimentazione regionale, spiega, consente di utilizzare gli spazi scolastici al di fuori del normale calendario e offre un servizio importante anche alle famiglie con bambini e ragazzi in situazioni di fragilità, che durante l’estate possono incontrare maggiori difficoltà nel reperire figure educative nei centri estivi.
L’organizzazione predisposta dalle direzioni scolastiche e dai servizi educativi dell’Unione ha permesso di soddisfare tutte le domande presentate dalle famiglie, garantendo una copertura diffusa dell’intero territorio.
A sostenere economicamente l’iniziativa è la Regione Emilia-Romagna, che ha assegnato all’Unione della Romagna Faentina un contributo complessivo di 115.750 euro nell’ambito del canale di finanziamento ATUSS, Agende Trasformative Urbane per lo Sviluppo Sostenibile. Un investimento che porta le attività educative dentro le scuole proprio nei giorni che precedono il ritorno sui banchi, trasformando una fase spesso complessa per l’organizzazione familiare in un’opportunità di incontro, gioco e apprendimento.
 
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