«Quelle parole riassumono benissimo Arianna Marchi. Fare per bene: non è solo fare con efficacia, vuol dire anche fare con dentro un senso, un valore, un’etica, un’idea. Se no, fare e basta non serve a niente», ha ricordato Bersani, sottolineando l’impegno della compianta presidente di Zerocento (oggi Zerocerchio) per la solidarietà e l’inclusione dei più deboli . «Non per carità o compassione, ma per equità. Questo è “fare per bene”».
A ricordare Arianna anche l’assessore Luca Ortolani, introdotto dal direttore di Zerocerchio, Michele Babini. Tra gli amici e colleghi di Arianna hanno preso la parola Linda Errani e Max Muccinelli, in un crescendo di ricordi ed emozioni.
Tantissimi i cooperatori in sala. Per Legacoop Romagna erano presenti la responsabile delle cooperative sociali, Elisabetta Cavalazzi, e la coordinatrice dell’attività sindacale, Simona Benedetti.
Arianna Marchi, nel 2013 era stata una delle anime fondatrici del nuovo sodalizio. In sua memoria, Legacoop Romagna ha istituito 10 borse di studio femminili in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico, le cosiddette lauree “Stem”. E anche questo, crediamo, avrebbe detto che è stato fatto come piaceva a lei. Per bene.
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