Faenza, dopo il successo del Bisò, le novità 2020 dai capi Rione

Romagna | 12 Gennaio 2020 Cronaca
Damiano Ventura - La più travagliata Nott de Bisò da cinquant’anni a questa parte è andata in archivio con un bilancio più che positivo. Tra polemiche, visite di politici in piena campagna elettorale e flash mob alla fine l’ha spuntata, in termini di presenze (su cui molto si è dibattuto peraltro anche sui nostri canali social, nda) lo spettacolo offerto dalla piazza gremita come non mai poco prima dello scoccare della mezzanotte del 5 gennaio. Il rogo del fantoccio del Niballo vestito di nero, la diatriba sulla caduta della testa verso il Borgo o verso il Giallo e subito dopo la riaccensione delle luci della piazza, i cori provenienti dallo stand dei rionali del Rosso, hanno saputo, pur nella divisione rionale e territoriale, unire tutti i presenti in una rassicurante consuetudine fornendo una considerazione assolutamente non scontata: indipendentemente dal credo politico e dalle idee di ciascuno: il Palio del Niballo non è tramontato ed anzi continua ad affascinare e a regalare emozioni. In altre parole è più vivo che mai. La Nott de Bisò 2020, una delle più partecipate degli ultimi anni anche perché, tra tutti i motivi vale la pena ricordare, si è svolta di domenica, è stata inoltre l’occasione che ha consentito ai capirione di tracciare un bilancio sull’ultimo anno paliesco e più in generale per fare il punto, in vista degli appuntamenti che vedranno i rioni protagonisti prossimamente, tra i quali anche le elezioni per il rinnovo dei consigli direttivi.

BORGO DURBECCO (Filippo Rava) 
«E’ stato un anno difficile per noi, ma che abbiamo affrontato bene con tutte le forze che avevamo e quindi non abbiamo nulla da rimproverarci. Contiamo sul fatto che l’anno prossimo vada un po’ meglio, ci sono all’orizzonte sfide importanti per lo svincolo dei cavalieri per esempio, o per la gestione dello stadio. La vera sfida però sarà continuare a dimostrare alla gente della città di Faenza chi siamo e quanto valiamo. Come consiglio direttivo siamo soddisfatti, le presenze dei soci sono aumentate (circa 600, ndr). Veniamo da anni travagliati ma ci stiamo ricompattando, siamo un punto di riferimento per tutto il quartiere, il mio intento sarebbe ricandidarmi anche se parlarne adesso è prematuro».

RIONE ROSSO (Gianluca Maiardi) 
«Quest’anno non è andata come ci aspettavamo né per quanto riguarda le bandiere, né per quanto riguarda Bigorda e Palio. Stiamo lavorando per prepararci bene con la scuderia al 2020 e siamo carichi, vogliamo riscattarci dalle prestazioni dello scorso anno. Stiamo discutendo il vincolo, la nostra posizione è mantenerlo perché se no si creerebbe un mercato di cavalieri e non siamo d’accordo, prediligiamo la linea della tradizione. Per quanto concerne le elezioni interne è troppo presto, ma personalmente come ho già detto ad alcuni soci vorrei ricandidarmi e rimanere in carica. Vogliamo cercare di migliorare sempre, credo che il bilancio sia comunque positivo sia nell’ambito sportivo sia per quanto concerne gli eventi realizzati. Il rione è molto popolato, si sono avvicinati tanti soci storici che per motivi personali si erano allontanati nel corso degli anni, siamo contenti perché si sono inseriti bene e stanno lavorando bene, abbiamo creato un bel gruppo e ne siamo orgogliosi».

RIONE GIALLO (Davide Testa per il Cd) 
«Secondo me il bilancio non è ottimo ma piuttosto positivo, più che eccellente dal punto di vista agonistico. Abbiamo un campione nazionale in casa (Nicolò Benedetti nel singolo, ndr), siamo arrivati secondi al Palio e abbiamo vinto la Bigorda d’Oro, sotto questo aspetto siamo molto invidiati dagli altri rioni. Ci mancano ancora un po’ di ambizioni nelle bandiere e ci stiamo lavorando. Io credo che i rioni lavoreranno sempre e per sempre per questo mondo bellissimo che è il palio, ci saranno discussioni da affrontare perché ognuno tirerà acqua al proprio mulino come è sempre stato e come sarà sempre. Penso che con i caporioni odierni e con la storia di palio che c’è alle spalle si riuscirà a trovare un buon compromesso tra tutti i rioni sulla questione del vincolo. Il caporione e il consiglio direttivo sono in carica da poco più di un anno e ovviamente quando cambiano le dirigenze in molti si allontanano e tanti altri arrivano o tornano. Vedremo cosa succederà. Io 
sono contento sempre se ci sono strade diverse che si incrociano perché significa che si cresce insieme e si lavora insieme per il rione, quindi siamo soddisfatti».

RIONE VERDE (Mario Reggidori) 
«E’ stato un anno importante per noi perché siamo tornati a vincere la botte dopo 14 anni ed è stato un grande evento. Al Palio abbiamo corso con un cavaliere che veniva dalla Bigorda ed era alla sua prima apparizione nella grande giostra per cui siamo contenti nonostante abbiamo avuto qualche problema con i cavalli ma sono certo che il prossimo anno andremo meglio. Guidare un rione è un’impresa perché si tratta di un impegno che grava molto sulle spalle del caporione e di tutto il consiglio. Globalmente sono convinto che sia stato fatto un buon lavoro e siamo sicuri di finirlo bene con il mandato che scadrà tra luglio e ottobre attraverso buoni risultati nell’anno sportivo 2020. Sul vincolo che dà tanto fastidio discuteremo al prossimo comitato Palio (il 13 gennaio, nda) ed entro la fine del mese sono convinto che riusciremo a trovare la formula giusta per accontentare più o meno tutti».

RIONE NERO (Peter Caroli)
«Credo che non si possa essere più contenti di così. Siamo andati bene in tutti i settori e abbiamo inoltre riportato il drappo a casa dopo 11 anni, sintomo che al rione si sta bene e lavoriamo bene da tutte le parti. C’è condivisione e coesione in ogni attività, si vive piacevolmente e si manda avanti una passione. Vorremmo che il 2020 fosse esattamente come il 2019, un Palio vinto dà ancora più forza e adesso siamo quelli da battere per cui l’anno prossimo ci presenteremo forti come quest’anno se non di più. Il vincolo non è una delle sfide del nuovo anno. Si tratta di una questione regolamentare di cui noi capirione ci occupiamo da tempo. Potremmo anche aver trovato una sorta di soluzione ma trovare la soluzione perfetta è quasi impossibile, credo però che la meta non sia troppo lontana. Ritengo che tutti i rioni abbiano lo stesso problema ovvero fare fronte economicamente alla gestione del Rione. Io non ho di che lamentarmi, sto vivendo un rione stupendo grazie a tutti coloro che rendono possibile questa cosa e sono orgoglioso del mio rione e di tutti i rionali. Come caporione è un impegno grande e non so se riuscirò a continuare, ci devo pensare bene. Sicuramente non mi staccherò dal rione, sono tranquillo siamo in tanti e nel momento in cui farò un passo indietro so che ci sarà qualcuno di fidato e di bravo che mi potrà sostituire, non sono quindi preoccupato per le elezioni interne».
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