Faenza, dal 4 ottobre al 29 novembre tante le visite in programma della Pro loco

Con il primo sabato di ottobre partono le visite guidate d’autunno a cura della Pro Loco Faenza. Tutto come sempre: un paio d’ore nel pomeriggio della vigilia del dì di festa, socialità, aggregazione e attenzione ai temi locali in ambito culturale inteso nel senso più ampio perché si va dai classici monumenti (chiese, ville, musei) fino ai giardini e alle gite fuori porta. D’altronde, da oltre 25 anni, la Pro Loco riempie così i sabati di primavera e autunno, due giovedì di giugno e i martedì serali di luglio. «E’ proprio così - conferma la vicepresidente Patrizia Capitanio - e infatti cominciamo con un classico che è la medievale chiesa della Commenda (architettura, affreschi e anche il bellissimo chiostro adiacente), per poi andare alla scoperta della granarolese Maddalena Venturi che fino agli anni ‘30 del Novecento fu la geniale decoratrice di carri agricoli oggi ricercatissimi e poi del Museo Zauli, risorto egregiamente dall’alluvione del maggio 2023; ma nel calendario c’è anche Oriolo dei Fichi, con la torre e non solo - vedremo anche la chiesa e il verde circostante -, le botteghe storiche faentine, le sacrestie del Duomo con i loro preziosi corali miniati e infine la inedita Villa Palermo sulla strada che porta a Celle ma con un approccio pedonal-campestre anche per apprezzare i colori dell’autunno». Quest’anno, dopo i positivi riscontri delle stagioni precedenti, anche due gite sociali: «La prima - ancora Capitanio - dell’intera giornata, sulle colline parmensi, sia per la bellezza dei luoghi, Castello di Torrechiara e Villa Magnani Rocca, sia per i profondi nessi faentini perché nella raccolta d’arte di quest’ultima ci soffermeremo su quel capolavoro che è la Madonna di Bagnacavallo di Dürer, trovata incredibilmente nel 1961 dall’indimenticato concittadino don Antonio Savioli; la seconda in una Bologna che non ti aspetti con mete decisamente originali come il Museo Lercaro, l’oratorio affrescato di Santa Cecilia e l’antico istituto dei Poveri Vergognosi ove vedremo una statua lignea stilisticamente associata al nostro San Girolamo della Pinacoteca e, infatti, in passato attribuita a Donatello ma oggi, dopo accurati studi, restituita all’altrettanto abile Baccio da Montelupo». Per ulteriori informazioni e per il programma dettagliato: 0546/25231 oppure info@prolocofaenza.it. E’ suggerita la prenotazione per tempo alle visite.