Faenza, da giugno totem multifunzione, pagamenti evoluti e sistema d’intelligenza artificiale per una sosta più digitalizzata

Riccardo Isola - A dodici anni dall’introduzione del Piano sosta che ridisegnò la mobilità del centro storico di Faenza, la città compie un nuovo passo verso l’innovazione. L’amministrazione comunale ha infatti affidato il servizio di gestione e riscossione dei parcometri. Ad aggiudicarselo è stata Movs, attuale gestrice, al termine di una procedura che ha visto la partecipazione di due operatori. Dal mese di giugno, conclusi i tempi tecnici, entrerà in funzione il nuovo sistema che punta con decisione sulla digitalizzazione e sull’integrazione dei servizi. I parcometri si trasformeranno in veri e propri totem evoluti, non più dedicati esclusivamente alla sosta ma capaci di dialogare anche con il sistema della pubblica amministrazione.
COSA CAMBIA
L’appalto, della durata di 18 mesi, comporterà un investimento complessivo di 500mila euro (più Iva), a fronte di incassi annui del Piano sosta compresi tra 1,1 e 1,2 milioni di euro. Il cuore della trasformazione è rappresentato da un ecosistema cloud SaaS qualificato dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che integra funzionalità di intelligenza artificiale per l’analisi dei dati e la pianificazione operativa. Sul piano concreto, si procederà alla sostituzione integrale dei 77 parcometri cittadini con terminali di ultima generazione (modello Pecuni 7), dotati di tastiera illuminata e interfacce più intuitive. Particolare attenzione è riservata ai sistemi di pagamento: tutti i dispositivi saranno abilitati al contactless e alla tecnologia Nfc, con possibilità di inserimento del Pin su schermo touch e presenza di telecamera integrata per la lettura dei Qr code PagoPa. Prevista inoltre l’integrazione con Satispay e il mantenimento dell’app Movs Faenza, senza costi per l’utente, oltre all’attivazione di ulteriori piattaforme nazionali. Non mancano interventi sul piano urbano e della sicurezza. È previsto il rifacimento della segnaletica del 100% degli stalli nel corso della durata contrattuale, insieme al ripasso di 2mila metri lineari di percorsi pedonali e ciclabili e al rinnovo di dieci attraversamenti pedonali. Sul fronte manutentivo, il sistema garantirà tempi di intervento rapidissimi, inferiori ai dieci minuti e la sostituzione dei terminali entro 24 ore in caso di guasti non riparabili, con una disponibilità complessiva dichiarata del 99,87%. Sul fronte dei servizi, aumentano le ore di apertura dello sportello Movs, che passeranno a 32 ore settimanali, e quelle dedicate al controllo della sosta su strada, con un incremento che porterà il totale a 96 ore settimanali. Previsto anche personale aggiuntivo per far fronte a eventuali picchi di attività.
COSA RIMANE UGUALE
Accanto alla componente tecnologica, resta centrale l’aspetto sociale. V confermato il coinvolgimento della cooperativa Ceff per i servizi di pulizia e cura del verde nell’area ex Salesiani, con attenzione all’inserimento lavorativo di personale svantaggiato. Non cambiano invece giorni, orari e tariffe della sosta: si continuerà a pagare dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30, con costi di 1,20 euro l’ora in zona A e 0,70 euro in zona B. Invariati anche i sistemi di abbonamento e le modalità di pagamento già in uso.
INTERVENTI FUTURI PER LE BICI
Il Comune ha adottato il Biciplan. Si tratta di uno strumento di pianificazione finalizzato a sviluppare, migliorare e integrare la rete ciclabile urbana ed extraurbana. Attraverso il Biciplan, l’amministrazione individua priorità e azioni per favorire l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile, sicuro ed efficiente. Gli obiettivi principali sono il miglioramento della sicurezza stradale per i ciclisti, la promozione della mobilità sostenibile, l’aumento degli spostamenti quotidiani in bici e la conseguente riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico. Il progetto nasce da un percorso partecipativo che ha coinvolto la Consulta della bicicletta, cittadini e il Politecnico di Torino, affrontando il tema della mobilità quotidiana e incentivando l’uso della bici. Il piano prevede, nel medio periodo, la realizzazione di una rete ciclabile protetta e continua: saranno necessari almeno 18 chilometri di interventi mirati per ricucire tratti oggi esistenti ma non sempre interconnessi. Oltre l’80% degli interventi avrà uno sviluppo inferiore ai 250 metri, ma con un impatto significativo sulla funzionalità complessiva della rete. Tra le priorità individuate figurano la messa in sicurezza degli incroci, il miglioramento dei percorsi casa-lavoro e casa-scuola, il rafforzamento dei collegamenti urbani e intercomunali e una maggiore attenzione all’impatto ambientale delle infrastrutture ciclabili esistenti e future.