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Faenza, al Parco Bucci arrivano nuovi animali

Romagna | 11 Marzo 2022 Qua la zampa
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Il 26 febbraio due tacchini selvatici americani e sei faraone mitrate sono state introdotte nel Parco Bucci di Faenza da alcuni volontari dell’associazione «Piccola oasi Lilly e i vagabondi» cui è stata rinnovata dal Comune, per un altro triennio, la convenzione che le assegna la gestione di questo e del parco della Rocca. Alla presenza di un nutrito numero di cittadini, tra cui diverse famiglie, gli esemplari sono stati liberati con la speranza che in questo habitat possano riprodursi. La gestione dell’associazione ha consentito al Bucci di registrare sia una riduzione del 90% dell’abbandono degli animali da parte di proprietari che consideravano quest’area come il luogo adatto per «scaricare» cani, gatti, volatili, conigli o tartarughe di cui non potevano più occuparsi sia una derattizzazione dell’area. «L'associazione segue non solo la pulizia degli spazi e il benessere degli animali- ha spiegato la presidente Elena Dal Pane-, ma svolge anche servizio di sorveglianza ed organizza visite guidate in primavera ed autunno dove si illustra sia la storia del parco che dei suoi animali, ma anche laboratori per bambini, giornate dedicate al benessere, caccia al tesoro ed esibizioni di free climbing». «Nel parco c'è abbondanza di uccelli, una buona presenza di mammiferi e pochi rettili - ha spiegato Fabio Dall'Osso, veterinario che collabora con l'associazione ed ha spiegato ai cittadini, il 26 febbraio, le peculiarità del parco-. Una parte di questi sono arrivati spontaneamente al parco, vista la presenza di acqua e cibo ed altri sono stati introdotti dall'amministrazione. In questi due anni ci siamo attivati per sfatare l'errata convinzione che si era diffusa non solo nella nostra provincia, ma anche fuori che al parco Bucci fosse non solo consentito e lecito abbandonare animali, ma che, anzi, fosse un suggerimento che il Comune faceva alla cittadinanza che non poteva più prendersi cura di un animale. Gli abbandoni erano quotidiani: le persone li gettavano oltre il cancello anche notte tempo alcuni dentro gabbiette o sacchetti e li ritrovavamo il mattino successivo infortunati , spaventati e totalmente incapaci di sopravvivere in un ambiente diverso da quello in cui avevano vissuto fino a poco prima. Abbiamo attivato un servizio grazie al quale ritiriamo gratuitamente gli animali di cui le persone non possono più prendersi cura per ricollocarli in un luogo idoneo» GLI ANIMALI DEL PARCO Il parco Bucci, come detto, conta sia animali arrivati spontaneamente che esemplari introdotti, negli anni, dall'uomo. Al primo gruppo appartengono tanti rapaci notturni come gufo, allocco, gheppo e sparviere e qualche rapace diurno come la poiana. Non mancano gli ardeidi come airone cenerino, garvetta, nitticora, presenza gradita perchè mantengono l'equilibrio della fauna del parco: mangiano il cibo che viene distribuito ogni giorno e i pesci dei laghi che, diversamente, aumenterebbero esponenzialmente. Molti anche i passeriformi - passero domestico, cornacchia, taccola, verdano, fiorrancino, picchio muratore, picchio verde, cincia, colombaccio, tortora dal collare orientale, colombo di città-. Tra i mammiferi ci sono scoiattoli, ghiri, chirotteri (pipistrelli ndr), riccio europeo notturno. Mancano sia gli anfibi che verrebbero mangiati dai pesci che i rettili vista la grande presenza di polli. «Noi favoriamo la presenza di mammiferi ed uccelli distribuendo nel parco cassette-nido ed abbiamo anche suggerito al Comune quali piante sia meglio collocare perchè in grado di fornire cibo agli animali. Tra le specie introdotte dall'uomo vi sono una coppia di cigni neri che, con grande sorpresa dei volontari, hanno dato alla luce un piccolo e poi oca cignoide, egiziana, indiana e selvatica, germano reale, casarca ferruginea, anatra muta e anatra mandarina, gallinelle d'acqua, tacchini, polli, faraona mitrata e pavone comune oltre alla testuggine palustre europea. Con il recente rinnovo della convenzione, sono aumentati i siti da gestire tra cui i laghetti artificiali di viale Baccarini e di via Lesi dove l’associazione affiancherà il Comune con compiti di gestione faunistica. Oltre a questo, dopo il primo appuntamento di fine febbraio, ne seguiranno altri per l’introduzione di nuovi animali al Bucci. «Non mancheranno le collaborazioni con altre associazioni – ha spiegato Dall’osso- : coadiuveremo Gev nel progetto di tutela delle orchidee selvatiche nei parchi ed organizzeremo visite congiunte nei nostri e nei siti de gli Amici delle cicogne. PIU’’ ATTENZIONE AL CIBO «Nel parco proliferavano i colombi di città (piccioni ndr) e i roditori perchè la cittadinanza era abituata a portare molto pane per riuscire ad avvicinare gli animali. Per evitare il sovraffollamento questi andavano catturati e soppressi- ha concluso Dal Pane- Abbiamo realizzato una campagna informativa per spiegare non solo alle persone che il pane non è un alimento corretto visto che crea problemi alla crescita sana dei piccoli, ma indicando che chi arriva al parco con un sacco di pane e ce lo consegna, riceve in cambio un sacchetto delle granaglie con le quali noi cibiamo gli animali. In questo modo le persone possono avvicinare gli animali usando un nutrimento adeguato. Da quando gestiamo il parco la ditta che si occupa della cattura e soppressione di piccioni e roditori ci ha informati, dopo il sopralluogo, che non era necessario alcun intervento perchè il parco era a posto».(m.c)
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Per forza che la gente porta il pane, se non sbaglio tempo fa sono morti di fame e sete alcuni animali, quindi meglio il pane che niente.
Commenta news 11/03/2022 - Mario
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