E45 riapre entro metà marzo. Il vicesindaco Fusignani: "Soddisfatti, ma non abbassiamo la guardia"

Dopo il sopralluogo del 15 febbraio, il ministro Danilo Toninelli ha assicurato che entro un mese l'E45 riaprirà. "Il cantiere Anas sta andando avanti e, mi dicono, entro un mese si potrà presentare alla procura un’altra perizia sulla tenuta del viadotto e probabilmente, in poche settimane si potrà riaprire ai mezzi pesanti per tornare alla normalità". Per questo motivo è stata annullata la manifestazione di protesta prevista per la giornata di oggi nell'area di sosta di Canili. Il vicesindaco di Ravenna, Eugenio Fusignani si è detto soddisfatto, ma si augura che alle parole seguano i fatti. “Vigilieremo con grande attenzione – spiega Fusignani - sul rispetto di questi impegni, insieme a tutti i Comuni di Toscana, Emilia Romagna e Umbria interessati dalla chiusura del viadotto Puleto sulla E45. A fronte di quanto dichiarato dal ministro, con grande senso di responsabilità si è deciso di sospendere la manifestazione prevista oggi a Canili, alla quale ovviamente Ravenna sarebbe stata presente, ma qualora gli impegni presi non venissero rispettati non esiteremmo a promuovere ulteriori forme di protesta. Naturalmente ci aspettiamo che entro breve venga dato seguito anche alla convocazione da parte del ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio, sempre annunciata ieri da Toninelli, dei rappresentanti dei Comuni coinvolti, per attivare lo stato di emergenza nazionale e per garantire quindi ammortizzatori sociali ai lavoratori, aiuti economici alle imprese e alle famiglie colpite dalle conseguenze della chiusura della E45. Sono in gioco le sorti di un comparto economico strategico e naturalmente condivido pienamente le preoccupazioni di tutti gli operatori coinvolti, a partire da quelli del porto, perché perdere quote di mercato ora significa che sarà quasi impossibile recuperarle in futuro. Tutta la Romagna sta affrontando questa emergenza in maniera particolarmente coesa, come è sempre stata abituata a fare, e tutti insieme, istituzioni, associazioni, sindacati, imprenditori, lavoratori e cittadini, continueremo a tenere la guardia alzata”.